Screening e vita sana possono salvarci dal cancro

“I’m, i will” è lo slogan della giornata mondiale contro il cancro che si celebra oggi. Io sono, io sarò è la frase scelta per dare speranza ai malati nel combattere questa malattia ma anche per invitare alla prevenzione e a svolgere gli screening, importanti per poter intervenire tempestivamente. Anna Maria Di Giacomo, oncologa dell’immunoterapia oncologica dell’azienda ospedaliero universitaria di Siena diretta dal professor Michele Maio, invita a svolgere periodicamente esami di controllo, a seguire un regime alimentare sano e a non fumare. “Vivere e vivere meglio è l’obiettivo della ricerca sul cancro oggi – spiega la dottoressa Di Giacomo nell’intervista -. La prevenzione è lo strumento più importante in oncologia, ci permette di fare una diagnosi precoce e di impattare sulla sopravvivenza dei pazienti. Oltre ad uno stile di vita corretto, è fondamentale la prevenzione secondaria e per questo invito ad aderire ai programmi di screening importanti per scoprire velocemente alcuni tipi di tumori. Questo ci consente di fare una diagnosi prima che la malattia cominci a dare dei sintomi ed iniziare tempestivamente le cure”. Oltre alle terapie tradizionali come chemio, radio e chirurgia, da una decina di anni si possono curare alcune forme cancerogene con l’immunoncologia. “L’immunoterapia non è una terapia nuova, ma negli ultimi anni abbiamo imparato ad utilizzarla meglio, capendo quali sono i meccanismi che regolano l’interazione tra il nostro sistema immunitario e il tumore. Grazie ai farmaci a base di proteine, che somministriamo ai pazienti si ottengono buoni risultati. Con questa cura educhiamo il nostro sistema immunitario ad eliminare il cancro. La risposta con questi trattamenti è più duratura rispetto alle cure tradizionali”.

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