Sergio Staino: il sogno di una vita ora accessibile a tutti

L’archivio digitale “Satira e Sogni” raccoglie oltre 15.000 opere del grande vignettista, finalmente disponibili online

Sergio Staino, nato l’8 giugno 1940 a Piancastagnaio e scomparso il 21 ottobre 2023 a Firenze, è stato un pilastro della satira italiana. Dopo la laurea in architettura, si trasferì a Scandicci, dove iniziò la sua carriera nel fumetto creando nel 1979 il personaggio di Bobo, un alter ego autobiografico che divenne simbolo di una generazione alle prese con le trasformazioni sociopolitiche del Paese.

Negli anni ‘80, Staino collaborò con testate come “Il Messaggero” e “l’Unità”, fondando nel 1986 la rivista satirica “Tango”. La sua attività si estese anche alla televisione e al cinema, dirigendo programmi per Rai 3 e film come “Cavalli si nasce” (1989) e “Non chiamarmi Omar” (1992). La sua produzione artistica, caratterizzata da una satira pungente e intelligente, ha raccontato mezzo secolo di storia italiana.

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Prima della sua scomparsa, Staino espresse il desiderio di rendere accessibile al pubblico l’intero corpus delle sue opere, realizzate dalla fine degli anni ’70 fino ai giorni nostri. Grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, alla collaborazione della Regione Toscana e del Comune di Scandicci, e soprattutto al contributo di amici, enti e associazioni che nel 2024 hanno partecipato a una raccolta fondi su Eppela, questo sogno è diventato realtà.

Dal 30 marzo 2025, l’archivio digitale “Satira e Sogni” è consultabile gratuitamente online. Questo immenso lavoro di censimento, digitalizzazione e archiviazione comprende 15.695 opere inedite, tra disegni, vignette, storie e bozzetti per teatro e cinema, custoditi per anni nella casa di Staino. L’iniziativa non solo preserva l’eredità artistica di Staino, ma promuove anche la satira toscana e il patrimonio culturale italiano per le nuove generazioni.

L’accesso libero a questo archivio rappresenta un tributo significativo a un artista che ha saputo raccontare l’Italia con ironia e profondità, lasciando un’impronta indelebile nella cultura del nostro Paese.

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