Siena Sostenibile apre un dibattito infuocato sulla pagina facebook
Un recente post sulla pagina Facebook di “Siena Sostenibile” ha riacceso un vissuto dibattito cittadino riguardo a una controversa vicenda urbanistica: la vendita dell’area pubblica dell’ex campino sportivo a Porta Ovile.
Il post, corredato da due eloquenti fotografie – una che mostra lo stato attuale di desolazione e l’altra che ne ricorda la passata fruizione pubblica – riapre una ferita nel tessuto sociale senese.
Era l’inizio del 2022 quando la notizia della cessione, da parte del Comune a un privato, di questo spazio adiacente a una delle porte storiche della città suscitò non poche perplessità. L’ipotesi, ventilata dalla stampa, era la realizzazione di un campo di padel.
Oggi, nel 2025, la realtà è ben diversa. L’area, sottratta all’uso collettivo, versa in un completo stato di abbandono, come testimoniano le immagini condivise da Siena Sostenibile. Erbacce alte, strutture fatiscenti e un generale senso di degrado hanno preso il posto di quello che un tempo era uno spazio dedicato allo sport e alla socialità.
Il post ha immediatamente generato una serie di commenti appassionati e critici. Un utente ha espresso un amaro monito sul primato dell’interesse privato sul bene comune. Un altro commentatore ha ricordato il contesto politico dell’operazione, avanzando al contempo un’interessante proposta di riqualificazione della fascia di passaggio pubblico esistente in un percorso di parco urbano di collegamento tra diverse aree della città.
La risposta di Siena Sostenibile ha riconosciuto la precisazione, ma ha ribadito con amarezza lo stato di degrado e non utilizzo dell’area.
Il dibattito si è poi spostato sulle responsabilità passate e presenti, con interrogativi sulle motivazioni che portarono alla dismissione della precedente gestione e alla conseguente decadenza del sito.
Testimonianze dirette hanno offerto uno spaccato sulle condizioni di degrado dell’area prima dell’ultima giunta.
È stata inoltre evidenziata la potenziale criticità della vendita in relazione a progetti di parco limitrofi, ora privi di accessi ottimali.
La posizione di Siena Sostenibile ha sottolineato una continuità tra le passate e presenti amministrazioni riguardo alla gestione della questione, pur evidenziando la definitiva alienazione dell’area. Molti commenti hanno espresso un sentimento di vergogna e scetticismo sul futuro dell’area, con timori riguardo a possibili speculazioni e alla definitiva perdita di un prezioso spazio pubblico.
La vicenda dell’ex campino di Porta Ovile si configura così come un caso emblematico delle difficoltà nella gestione e tutela del patrimonio pubblico, e delle conseguenze di scelte urbanistiche che privilegiano l’interesse privato a discapito del bene comune.
Il dibattito acceso sulla pagina Facebook di Siena Sostenibile dimostra come la cittadinanza sia attenta e desiderosa di un futuro diverso per gli spazi della propria città, un futuro che metta al centro la sostenibilità, la fruizione pubblica e la valorizzazione del territorio.
Per approfondire il dibattito e leggere tutti i commenti, vi invitiamo a visitare anche la pagina Facebook di Siena Sostenibile.