Grazie a Gorenc, il Palazzo vivrà di luce mensanina

Il giocatore sloveno, oggi agente sportivo, ha accettato l’invito di venire a Siena per rivivere l’amarcord della vittoria della Saporta

Olè Olè Olè Olè… BORIS GORENC! Siete pronti a cantarlo di nuovo?

Perché a sorpresa e con la suspence che comporta averlo annunciato proprio il 1° di aprile, giorno in cui i “pesci” si sprecano, domenica pomeriggio alle ore 18 (anzi forse un po’ prima, stiamo aspettando che la società annunci il programma definitivo), si svolgerà il Boris Gorenc Day!

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Come accaduto anche per qualche altro “ex” ci sarà modo dunque di rendere omaggio ad un giocatore che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi biancoverdi.

Non solo per le prestazioni, alcune delle quali comunque davvero ragguardevoli, ma per incarnare a pieno lo spirito del tifoso biancoverde. Un guerriero con la G maiuscola, che non a caso ha meritato addirittura una coreografia a tutta curva, con la sua foto in campo al Pianella di Cantù, a braccia alzate come il Cristo Redentor di Rio De Janeiro, davanti ad un palazzetto intero che lo stava offendendo per le sue origini baltiche.

Si, perché Boris Gorenc era fatto così. Nato a Lubiana il 3 dicembre del 1973 ha ha sempre considerato il campo gioco come un campo di battaglia, il suo habitat naturale. Poche interviste, poche giocate spettacolari, ma tantissima sostanza.

Arrivò a Siena nell’estate del 2000, all’alba di una stagione non certo indimenticabile sotto la guida di coach Fabrizio Frates (uno che all’opposto di Gorenc non riceverebbe applausi se tornasse in viale Sclavo), e fu uno dei pochi a salvarsi dalla “Rifondazione turca” che di lì a poco avrebbe stravolto per sempre la storia della Mens Sana Basket.

Con l’arrivo del “Sultano” Ergin Ataman, Gorenc conobbe una delle migliori stagioni della sua carriera, alimentando quel “vento dell’est” che caratterizzava quella squadra dove oltre a lui c’erano altri europei di primissimo livello come Vrbica Stefanov, Milenko Topic, Mindaugas Zukauskas, Dusan Vuckcevic e poi, da metà stagione in avanti, Petar Naumosky.

La stagione fu un crescendo di emozioni, con qualche doccia fredda, come la fine di Coppa Italia, persa dopo averla per gran parte condotta, contro la Virtus Bologna del Grande Slam, quella di Antoine Rigoaudeau e Manu Ginobili, allenata da un giovane Ettore Messina.

Sembrava il preludio alla fine di una favola ed invece il lieto fine era proprio lì, dietro l’angolo. Non in campionato (dove la Mens Sana fu eliminata prima dell’atto finale dalla corsa al titolo) ma in Europa, con l’allora Montepaschi Siena che, contro ogni pronostico, a Lione nel Maggio del 2002, alzò al cielo la sua prima ed unica Coppa Europea, la Saporta Cup.

Boris Gorenc non giocò una finale indimenticabile, ma era stato tra i principali artefici di quel percorso straordinario e per questo considerato all’unanimità uno dei più amati di sempre della gloriosa storia biancoverde.

Torna a Siena dopo tanti anni, dopo aver appeso da tempo le scarpe al chiodo, anche a causa di qualche scricchiolio di troppo alle ginocchia, ed aver intrapreso una carriera da agente sportivo primo livello europeo, rappresentando o avendo rappresentato, tra gli altri anche due allenatori che a Siena come lui hanno fatto la storia: Simone Pianigiani e Luca Banchi.

Non lo si ricorda per essere uno di “molte parole” ma più che altro uomo di fatti. Stimolato però dall’ufficio comunicazione della Mens Sana ha inviato un breve video pubblicato sui canali social della società nel quale, in inglese, saluta e da appuntamento alla partita di domenica prossima.

Un’ottima idea quella della società biancoverde di tornare ad organizzare eventi del genere, che lo scorso anno avevano visto in passerella Marco Crespi, Tomas Ress ed Alessandro Magro. Con Boris Gorenc si va un po’ più indietro, ma si scocca la freccia giusta per colpire al cuore il tifo mensanino, che siamo certi, domenica sera, farà sentire tutto quel calore che Boris Gorenc conosce bene.

Decisi intanto gli arbitri della partita di domenica a Palazzo che saranno Francesco Barbarulo di Vinci e Lorenzo Pampaloni di Terranuova Bracciolini. Il comitato Fip del Piemonte, competente per i Play In-Out della Division Nord Ovest, aveva in precedenza omologato il risultato di Gallaratese-Spezia, attribuendo i due punti ai liguri ed evidenziando tre provvedimenti contro la Gallaratese: una giornata di squalifica a Molteni che dopo l’espulsione per doppio tecnico rimaneva a bordo campo, multa per le intemperanze e le offese del pubblico agli arbitri Bavera di Desio e Pittatore di Torino; ed infine sanzione per le docce fredde ai medesimi. Sanzionato anche il Tre Colli Serravalle per l’imperfetto funzionamento dell’apparato 24 secondi.

Programma terza di ritorno Play-In Out Conference Nord Ovest: Olimpia Legnaia – Campus Varese (sabato 5 alle 21:15), Spezia Basket – Don Bosco Crocetta (domenica 6 alle 18:00), Stosa Virtus – Gallaratese (domenica 6 alle 17:30), Basket Cecina – Collegno Basket (domenica 6 alle 18:00), Abc Castelfiorentino – Seagulls Genova (domenica 6 alle 18:00), Note di Siena Mens Sana – Tre Colli Serravalle (domenica 6 alle 18:00).

La classifica: Mens Sana 28p, Virtus e Legnaia 26p, Crocetta e Spezia 24p, Cecina 20p, Genova 18p, Varese, Collegno, Castelfiorentino e Gallarate 12p, Serravalle 2p (Prime tre salve, Serravalle già retrocessa, le altre ai play-out con due retrocessioni).

(Le immagini di questo servizio sono della comunicazione di Mens Sana Basketball)

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