Il Pd verso il “colpo di mano”?

Il Pd di Siena città è ora a un bivio. Se trova un accordo fra le sue diverse anime, nomina un segretario comunale e torna alla… normalità. Se non lo fa, sarà il Partito a livello superiore che dovrà nominare un commissario che convochi il Congresso.

La scelta dipenderà dall’esito della consultazione che a breve farà il Segretario Provinciale Valenti (nella foto): https://www.gazzettadisiena.it/pd-valenti-mercoledi-si-e-svolta-lassemblea-ci-sono-due-strade-per-il-futuro/. Gli argomenti a favore delle due opzioni sono i seguenti:

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Il segretario subito potrebbe avere il pregio di dare al Partito un gruppo dirigente al posto di quello oggi dimissionato e iniziare a ritessere le fila dell’opposizione. Peccato però che non è disponibile una candidatura che al momento raccolga la maggioranza dell’assemblea comunale. Non c’è un leader, e neanche un garante, sul quale insomma possano convergere le varie anime. Qualcuno già li chiama i voti dei capi bastone.

Il commissario – che comunque deve essere individuato, e che qualcuno si augura venga da fuori Siena – convocando il congresso potrà consentire l’azzeramento di tutti gli organismi. Tabula rasa. E ripartire da zero.

Che le strade siano queste non c’è dubbio, qualcuno però può pensare che il rischio che corre il Pd è quello di percorrere tutto l’iter democratico, ma poi, alla fine, di tornare a contare gli stessi esiti attuali.

Per ovviare, sembra che affiori l’obbiettivo di cambiare la base congressuale del Pd della Città con l’inserimento – qualche decina? – di nuovi iscritti che facciano cambiare i risultati. Insomma qualcuno, così, potrebbe cooptare dall’esterno un manipolo di uomini e di donne che – se i conti saranno giusti – potrebbero assumere posti di guida e responsabilità, realizzando quello che tutti auspicano, un cambio di classe dirigente, facce nuove.

Peccato che questo metodo non ha nulla a che vedere con la democrazia, si chiama colpo di mano o qualcuno più forbito lo definirebbe, parafrasando, sovversivismo delle classi dominanti.

E comunque sarà una campagna acquisti che si preannuncia laboriosa. A Siena, infatti, se è facile trovare chi va in soccorso del vincitore, molto più difficile è trovare chi va in soccorso del perdente.

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