Siena 2023, le liste si stanno moltiplicando

Il Sindaco Luigi De Mossi conferma di voler attendere la conclusione del Palio dell’Assunta, per decidere se prendere parte alle prossime elezioni amministrative – l’ultima conferma l’ha data a Simona Poli, giornalista del Venerdì di Repubblica oggi in edicola.

Il Terzo Polo Civico (TPC) con il suo candidato Fabio Pacciani ha avviato il giro di consultazioni; lo stile è già evidente e contraddistingue una fase di conoscenza e sintesi attuata con singoli e piccoli gruppi, pochi social; in pratica solo due uscite sui media cittadini: per la sua candidatura circa un mese fa, per mettere fine a una serie di illazioni sulla compattezza del Tpc due settimana fa.

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Al sole nel frattempo sono andati tre soggetti: GeneSi – https://www.gazzettadisiena.it/nasce-lassociazione-genesi-generazione-siena-siamo-aperti-al-dialogo-non-abbiamo-una-connotazione-politica-lintervista/ – che comunque è in attesa del passo di De Mossi, dato che ne rappresenta le migliori risorse, Massimo Vita con Liberi, Solidali, Progressisti – Aprirò porte e finestre del Comune di Siena – SienaPost – in cerca di Primarie di coalizione nel Centrosinistra e, di recente, Paolo Benini di Nazione Futura – https://www.radiosienatv.it/nazione-futura-apre-un-circolo-a-siena-paolo-benini-e-il-coordinatore/ – che ha attuato una diversificazione da FdI che eppure aveva abbracciato non molti mesi fa.

Qualcun’altro sta scaldando i motori, tuttavia. Il Pd – fatto più recente – sta cercando di dimostrare, per ora snocciolando un fronte di ben 10 sigle – https://www.agenziaimpress.it/dal-pd-al-m5s-definita-la-lista-della-coalizione-di-centrosinistra-per-siena/ -, destinate persino a crescere nelle intenzioni, che il Centrosinistra esiste, che ha spazio per costituire “un campo largo” e persino un civismo progressista.

Qualcuno ne ha già messo in dubbio genuinità e consistenza, bollando l’iniziativa come una sorta di “operazione matriosca”, per l’esattezza il Circolo Sena Civitas, anima fondante del Tpc, in suo post FB di ieri.

Il tempo si incaricherà di dire dove sta la verità. La cartina di tornasole sarà costituita da quante saranno le liste che sosterranno il/la candidato/a a sindaco che sarà proposto/a dallo schieramento del Pd.

Se tutte le 10 sigle dovessero presentare una lista sarebbe davvero una bella prova di forza. Viceversa, più il numero si assottiglierà più avranno ragione i critici che oggi appaiono prevenuti e ingenerosi. Pd, Cinquestelle, Italia viva, Psi, Sce, Art 1, Europa verde, Gruppi primarie, LSP.

Per alcune di queste sigle è possibile rintracciare un risultato elettorale precedente, magari non alle amministrative, per altre è addirittura difficile abbinare un logo e ancor di più qualche volto di certa ripetizione. Per non parlare di idee, programmi e progetti. Ma, potrebbe essere semplicemente ignoranza nostra.

Cercheremo di colmare i difetti di conoscenza, sperando e augurandoci di essere aiutati. I prossimi mesi si incaricheranno soprattutto di evidenziare quale classe dirigente porterà “l’aria nuova” che si dichiara di volere per il futuro della città.

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