Atto di responsabilità sulla Sanità senese

Inaccettabile per Marco Spinelli che stiano scomparendo le aree di eccellenza senesi

Riceviamo e pubblichiamo volentieri dall’Associazione Società e Politica, un sodalizio collocato nella sinistra storica, un documento politico in materia di Sanità di Marco Spinelli, più volte consigliere regionale…

Il sistema sanitario toscano deve essere mantenuto all’interno della sanità pubblica ed universalistica.

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Condividiamo ed apprezziamo la presa di posizione dell’assessore Bezzini e della Regione Toscana. Come apprezziamo e sosteniamo il processo di rinnovamento e la riqualificazione dei servizi relativi all’ospedale senese delle Scotte.

Ben vengano quindi investimenti di riqualificazione edile, qualità professionale e nuovi rapporti con il territorio. Ma purtroppo questo non basta.

Negli ultimi tempi i cittadini hanno sviluppato una crescente sfiducia verso l’ospedale senese, dove le storiche aree di eccellenza – complice un esodo di professionisti sempre più marcato – stanno piano piano scomparendo.

Quello che a nostro giudizio rende la vicenda ancora più grave non è soltanto la progressiva e drammatica riduzione dei finanziamenti alla sanità pubblica ma anche l’inadeguatezza di una parte dei gruppi dirigenti che rendono inconsistente e aleatorio il ruolo di terzo livello dell’ospedale.

I dati relativi alla qualità della ricerca scientifica dell’AOUS, uniti alla scarsa attrattività verso gli studenti (principalmente delle lauree magistrali) e gli specializzandi, destano delle serie preoccupazioni a cui occorrono risposte. Risposte, non balbettii, parole incerte o giustificazioni come è accaduto di recente a fronte delle giuste e puntuali osservazioni promosse dalla consigliera comunale Anna Ferretti.

Riteniamo che il Rettore (foto) ed il suo delegato alla sanità debbano rendere conto del loro operato anche a tutta la comunità senese per l’adempimento dei loro compiti istituzionali.

Non è accettabile osservare il declino passivamente, indifferenti ai cambiamenti imposti da questa deriva, indifferenti alla perdita dei valori professionali di chi decide di lasciare senza una reale possibilità di sostituire quei valori.

In questo senso auspichiamo che anche la politica senese sappia recuperare il proprio ruolo, senza farsi intimidire da chi vuole bloccare il rinnovamento e da chi cerca di vivere su di una rendita che non c’è più. Da molto tempo.

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