Doppia ora con il Prato da studiare

Pistoi e Vagnoli ospiti della Primaria di San Quirico per tramandare la tradizione del Quartiere

Tramandare una tradizione richiede sacrificio, impegno, capacità di esser simpatici. E soprattutto creare un rapporto con i potenziali quartieranti quando sono giovanissimi.

I quattro quartieri di San Quirico d’Orcia stanno facendo degli incontri con i ragazzi in età scolare. Troviamo la delegazione del Prato all’uscita dalla Primaria di San Quirico d’Orcia. A parlare per tutti è il capitano Giacomo Pistoi.

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“Sono state due ore divertentissime – dice Pistoi -, l’anno scorso abbiamo accolto questa stessa classe delle elementari nella nostra sede e mi avevano sorpreso, ma quest’anno sono andati oltre: sono riusciti veramente a farmi emozionare”.

“Devo dire la verità… – continua – prima di entrare ero un po’ preoccupato perché io non sono bravo con i ragazzi, ma appena ho messo piede in questa classe… mi hanno subito fatto sentire a mio agio. Ad accompagnarmi è venuto Luca Vagnoli, un nostro consigliere soprannominato nel Quartiere “chef”, il motivo lo potete intuire. E se per affrontare una quinta elementare pensavamo di cavarcela con qualche storia da raccontare… beh, ci sbagliavamo. Vi assicuro che stamani è stata tanto dura quanto emozionante”.

I ragazzi erano curiosi e volevano particolari su ogni questione e dopo una breve presentazione a video, Capitan Pistoi è stato letteralmente preso d’assalto da domande le più varie.

“Ben venga – continua il Capitano – che ci sia cosi tanto interesse nel conoscere la Festa del Barbarossa e soprattutto la vita di Quartiere perché è cosi che possiamo assicurare un futuro alla nostra festa e ai nostri colori. Normalmente sono molto “di parte” quando si parla di colori e chi mi conosce lo sa bene, ma in questa occasione… – non credo neppure io alle mie parole – è stato bello vedere l’attaccamento dei ragazzi al proprio Quartiere e mi è piaciuto il confronto spontaneo, sincero, puro e semplice dei ragazzi che tifano altri colori…”

“Ho sempre creduto – dice ancora – che se non ci fosse rivalità tra i Quartieri non esisterebbe neppure la Festa del Barbarossa e la rivalità genuina di questi ragazzi mi fa sperare nel futuro”.

“E’ stato anche un tuffo nel passato con le foto storiche del Quartiere e tanta tanta tanta curiosità soprattutto sulle vittorie, sulle brocche e sulle nostre bandiere ed il nostro emblema. I ragazzi hanno ringraziato noi ma siamo noi che dobbiamo ringraziare loro”.

Giacomo e Luca hanno raccontato come si vive e come si cresce all’interno del Quartiere, la storia del Prato e quanto siano importanti i diversi ruoli che si rivestono all’interno, perché le gare della terza domenica di giugno sono importanti… ma è la vita di Quartiere quello che permette di poter fare le gare e andare avanti, perché “sono tutti i responsabili e tutti i Quartieranti che permettono al Prato di essere quello che è oggi: cioè una meravigliosa creatura”.

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