ECONOMIA E LAVORO
Il farmaco che rimette in piedi l’export senese
L'export senese chiude il primo semestre 2026 a 2,82 miliardi di euro (+28,8%), ma la crescita è quasi interamente spiegata dal comparto farmaceutico (+59,4%, trainato da USA e Polonia). Bevande in calo (-8,8%), camperistica stabile (-2,1%). Siena cresce più della media toscana e nazionale, ma la concentrazione settoriale rende il dato più fragile di quanto la percentuale suggerisca.
La Via Maestra torna in piazza: il 17 ottobre mobilitazione nazionale...
Cgil, Anpi, Arci e oltre cento associazioni rilanciano la mobilitazione per Costituzione, lavoro, welfare, pace e contro le disuguaglianze
La Via Maestra torna in piazza....
Reindustrializzare la Toscana, costruire il futuro
La riflessione di Roberto Barzanti sulla reindustrializzazione della Toscana si colloca in un dibattito che riguarda il futuro economico, sociale e politico della regione. La Toscana dispone di un patrimonio produttivo importante, ma deve affrontare una crescita debole, difficoltà di produttività e trasformazioni tecnologiche che richiedono nuove strategie. La reindustrializzazione non significa tornare al passato, né contrapporre industria e turismo, grande e piccola impresa, tradizione e innovazione. Significa rafforzare ciò che già esiste, favorire la crescita delle imprese, investire in ricerca, formazione e infrastrutture, e costruire condizioni più favorevoli per il lavoro qualificato. La riflessione di Barzanti è attuale perché richiama la necessità di una politica capace di scegliere, decidere e accompagnare il cambiamento, trasformando le eccellenze toscane in una base per un nuovo ciclo di sviluppo.
Amiata, Siena, Grosseto, Toscana: quali risorse, quale territorio, quale governo del...
L'Amiata può diventare un territorio capace di governare le proprie risorse, oppure continuerà a subire le decisioni prese altrove?
A Pierluigi Piccini — assessore...
La cartolina senese e il conto in banca
Il potere sulla campagna senese non sta più nel paesaggio ma nei consigli d’amministrazione lontani centinaia di chilometri: la terra è diventata un asset finanziario e chi la lavora dai giovani senza credito ai braccianti senza contratto ne paga il prezzo
MPS, l’unanimità del Consiglio Comunale e il futuro di Siena: tra...
La seduta straordinaria del Consiglio comunale di Siena del 2 settembre ha registrato un voto unanime, con 22 favorevoli e nessun contrario, a sostegno della tutela del marchio, della sede, dell’occupazione e delle funzioni direzionali e operative di MPS sul territorio. Il documento richiama anche la stima della Camera di Commercio Arezzo-Siena, secondo cui l’eventuale perdita della Direzione Generale potrebbe comportare una riduzione del 10% del valore aggiunto provinciale. L’articolo distingue la cronaca degli atti istituzionali dall’interpretazione delle strategie finanziarie. Al centro, il confronto tra l’OPS di Intesa Sanpaolo e le contromosse di MPS su Banco BPM e Banca Generali. La tesi è che, qualunque sia l’esito, il rischio per Siena non riguardi soltanto il mantenimento del marchio, ma anche lo spostamento dei centri decisionali, delle funzioni ad alto valore aggiunto e delle ricadute economiche verso altre piazze finanziarie.








