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CULTURA

Che cosa succede? Quando il disagio entra in classe

Nel suo articolo, Meri Lolini riflette sul grave episodio avvenuto in una scuola media di Roma, dove un tredicenne ha aggredito con un coltello la propria insegnante. La vicenda, sulla quale sono in corso accertamenti, suscita interrogativi sul disagio degli adolescenti, sulla gestione delle difficoltà scolastiche e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra ragazzi, docenti e famiglie. Particolarmente significativa è la reazione della professoressa, che, pur avendo subito l’aggressione, manifesta preoccupazione per la sofferenza del ragazzo e desiderio di comprenderlo. L’articolo si conclude con una poesia dedicata alla vicenda e con un auspicio: trasformare questo drammatico episodio in un’occasione di riflessione per prevenire nuovi atti di violenza e costruire una scuola capace di accogliere e accompagnare le nuove generazioni.

Il volto segreto di Malaparte nel Senese: dall’archivio Cioli alle colline del “Cristo proibito”

Sabato 19 settembre, alle ore 17.30, il Ridotto del Teatro Caos di Chianciano Terme ospita la presentazione del libro Malaparte proibito di Massimiliano Bellavista (Betti Editrice) nell'ambito della rassegna "La Collina del Libro". Attraverso il prezioso materiale d'archivio e il racconto di Giordano Cioli, l'evento e l'articolo ripercorrono la presenza di Curzio Malaparte in Val d'Orcia: dal ritiro meditativo tra i borghi senesi alla regia del film Il Cristo proibito a Sarteano, fino a svelare, grazie alle lettere private della famiglia Cioli, il profilo inedito e vulnerabile di uno degli intellettuali più controversi del Novecento.

Siena capitale dell’organo: al via la seconda edizione della rassegna storica

Torna la rassegna "Siena all’organo"! Dal 18 settembre al 9 ottobre quattro concerti gratuiti nei luoghi più suggestivi della città sveleranno la grande tradizione organistica senese, con l'inaugurazione finale del nuovo strumento della Basilica di San Francesco.

L’importanza dell’istruzione e il valore della formazione per le nuove generazioni

Con la riapertura delle scuole, l'articolo di Meri Lolini riflette sul valore fondamentale dell'insegnamento e della curiosità intellettuale. Analizzando i dati per l'anno scolastico 2026/2027, i licei si confermano la scelta principale in Italia (55,88%), mentre l'abbandono scolastico tra i 18 e i 24 anni è sceso all'8,2% nel 2025, superando il target europeo. Nonostante i progressi, fattori socio-economici e famigliari continuano a incidere sulla permanenza a scuola. Il testo si conclude con una composizione poetica dell'autrice che celebra l'importanza delle singole materie — dalla storia alla matematica — per formare cittadini consapevoli e liberi.

Marco Giannotti: «Il Bruscello si rinnova grazie ai giovani»

In questa intervista, Marco Giannotti ripercorre il suo impegno nella Compagnia, dalla vicepresidenza alla presidenza, e racconta la complessa macchina organizzativa che, per mesi, prepara lo spettacolo di Ferragosto. Al centro del suo racconto ci sono il rapporto con le istituzioni, il rinnovamento musicale e scenico, il coinvolgimento dei giovani e la volontà di mantenere viva una tradizione che da 87 anni si rinnova senza perdere la propria identità.

EDITORIALI

Siena Post continua

Siena Post continua. Lo dobbiamo a Duccio, lo vogliamo noi per continuare ad osservare, raccontare, riflettere sui fatti della vita. Non ci sono più...

ECONOMIA E LAVORO

Il farmaco che rimette in piedi l’export senese

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L'export senese chiude il primo semestre 2026 a 2,82 miliardi di euro (+28,8%), ma la crescita è quasi interamente spiegata dal comparto farmaceutico (+59,4%, trainato da USA e Polonia). Bevande in calo (-8,8%), camperistica stabile (-2,1%). Siena cresce più della media toscana e nazionale, ma la concentrazione settoriale rende il dato più fragile di quanto la percentuale suggerisca.

La Via Maestra torna in piazza: il 17 ottobre mobilitazione nazionale...

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Cgil, Anpi, Arci e oltre cento associazioni rilanciano la mobilitazione per Costituzione, lavoro, welfare, pace e contro le disuguaglianze La Via Maestra torna in piazza....

Reindustrializzare la Toscana, costruire il futuro

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La riflessione di Roberto Barzanti sulla reindustrializzazione della Toscana si colloca in un dibattito che riguarda il futuro economico, sociale e politico della regione. La Toscana dispone di un patrimonio produttivo importante, ma deve affrontare una crescita debole, difficoltà di produttività e trasformazioni tecnologiche che richiedono nuove strategie. La reindustrializzazione non significa tornare al passato, né contrapporre industria e turismo, grande e piccola impresa, tradizione e innovazione. Significa rafforzare ciò che già esiste, favorire la crescita delle imprese, investire in ricerca, formazione e infrastrutture, e costruire condizioni più favorevoli per il lavoro qualificato. La riflessione di Barzanti è attuale perché richiama la necessità di una politica capace di scegliere, decidere e accompagnare il cambiamento, trasformando le eccellenze toscane in una base per un nuovo ciclo di sviluppo.

Amiata, Siena, Grosseto, Toscana: quali risorse, quale territorio, quale governo del...

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L'Amiata può diventare un territorio capace di governare le proprie risorse, oppure continuerà a subire le decisioni prese altrove? A Pierluigi Piccini — assessore...

La cartolina senese e il conto in banca

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Il potere sulla campagna senese non sta più nel paesaggio ma nei consigli d’amministrazione lontani centinaia di chilometri: la terra è diventata un asset finanziario e chi la lavora dai giovani senza credito ai braccianti senza contratto ne paga il prezzo

MPS, l’unanimità del Consiglio Comunale e il futuro di Siena: tra...

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La seduta straordinaria del Consiglio comunale di Siena del 2 settembre ha registrato un voto unanime, con 22 favorevoli e nessun contrario, a sostegno della tutela del marchio, della sede, dell’occupazione e delle funzioni direzionali e operative di MPS sul territorio. Il documento richiama anche la stima della Camera di Commercio Arezzo-Siena, secondo cui l’eventuale perdita della Direzione Generale potrebbe comportare una riduzione del 10% del valore aggiunto provinciale. L’articolo distingue la cronaca degli atti istituzionali dall’interpretazione delle strategie finanziarie. Al centro, il confronto tra l’OPS di Intesa Sanpaolo e le contromosse di MPS su Banco BPM e Banca Generali. La tesi è che, qualunque sia l’esito, il rischio per Siena non riguardi soltanto il mantenimento del marchio, ma anche lo spostamento dei centri decisionali, delle funzioni ad alto valore aggiunto e delle ricadute economiche verso altre piazze finanziarie.