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mercoledì, Febbraio 26, 2025

Il centrodestra senese ha bisogno di un consigliere in Regione

Claudio Marignani, unico eletto di sempre, dice che servono “Strategia e compattezza per raggiungere l’obiettivo”

Claudio Marignani, figura di spicco dell’associazione e della lista civica Sena Civitas, è da sempre un punto di riferimento per il centrodestra senese. Ex consigliere regionale con PdL/Forza Italia – eletto nel 2010, unica volta per il centrodestra – e profondo conoscitore della politica locale e provinciale, nelle ultime settimane ha partecipato ai congressi di Fratelli d’Italia e Forza Italia, portando un saluto e toccando temi chiave per il futuro del centrodestra a Siena e in Toscana.

Claudio, partiamo dal congresso di Fratelli d’Italia. Quali sono stati i temi centrali del tuo intervento?

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“Ho toccato quattro aspetti. Il primo è il ruolo di vicesegretario regionale dell’amico Onorevole Francesco Michelotti, che oltre ad essere un forte riconoscimento è anche un chiaro segnale di continuità. Poi, la scelta di Enrico Tucci di rendersi disponibile per una candidatura regionale: una decisione, per i tempi anticipati di comunicazione, fuori dagli schemi politici tradizionali, ma che rappresenta la volontà di compattezza interna al partito e un’opportunità, a condizione che si abbia fiducia nel progetto. Inoltre, in caso di conferma della sua candidatura, conoscendo i meccanismi del sistema elettorale che lo renderebbero unico candidato eleggibile, la mia scelta di essere al suo fianco garantisce chiarezza e trasparenza”.

“Terzo punto – conclude Marignani -, il ruolo di Manganelli, unico candidato al congresso, ma anche Capo di Gabinetto del Sindaco. Con questa indicazione è stato ribadito il ruolo politico di FdI come primo partito e vero riferimento della maggioranza. Quarto punto, Sena Civitas non appoggerà liste civiche regionali, poiché riconosce il ruolo di mediazione dei partiti fra le esigenze dei vari territori”.

Non tutti hanno apprezzato qualche passaggio…

“Forse, quando ho accennato al fatto di vedere in sala molti amici con cui per decenni abbiamo condiviso il ruolo di opposizione, anche nei momenti in cui era una scelta difficile essere di centrodestra: un riconoscimento di coerenza e di scelte oggi premiate dall’elettorato”.

Hai anche portato il saluto di Sena Civitas al congresso di Forza Italia. Quali temi hai affrontato in quell’occasione?

“Anche lì ho voluto fare un richiamo alla storia del centrodestra senese. Come in passato, abbiamo guidato il PdL provinciale io e Alessandro Manganelli, cercando di unire persone provenienti da percorsi politici diversi, e ci siamo riusciti finché le dinamiche nazionali non hanno cambiato gli equilibri. Ho sottolineato l’importanza di un lavoro politico che eviti di portare sui giornali tensioni interne e consideri sempre le ricadute reali delle decisioni amministrative. Per questo ho apprezzato l’elezione di Sara Pugliese a coordinatrice comunale: con lei c’è un rapporto di amicizia e stima, che favorirà un clima di collaborazione”.

Ritorniamo sulle regionali. Sena Civitas non sosterrà liste civiche… come quella annunciata da Tomasi, per intendersi?

“Sì! E nemmeno altre liste civiche di centrodestra, figuriamoci quelle di altri candidati esterni al centrodestra. Siamo di area moderata e, come detto, riconosciamo il ruolo dei partiti”.

Veniamo al quadro generale. Il centrodestra può realmente eleggere un proprio rappresentante in Regione?

“Se il centrodestra dovesse vincere a livello regionale, anche Siena avrebbe un suo rappresentante eletto nel partito che otterrà, su dati storici, oltre 20.000 voti nella provincia. Se dovesse vincere il centrosinistra, semplificando, occorrerebbero molti voti in più,  da rendere fortemente incerta l’elezione di un consigliere. Molto dipende dalla capacità di lavorare con una strategia chiara. Ad esempio, la lista civica regionale, che non può a Siena avere alcuna ambizione elettorale, può togliere voti necessari all’elezione di un candidato del partito di maggioranza relativa. Le liste civiche di Siena e provincia, legate al centrodestra, saranno inevitabilmente chiamate a una scelta. Serve visione politica. Il nostro compito, come civici, sarà quello di stimolare un percorso di compattezza, senza dispersioni e senza velleità personali”.

Quale sarà il ruolo di Sena Civitas nei prossimi mesi?

“Continueremo a essere un laboratorio di idee. In questo senso, non solo un punto di riferimento per i nostri 1.099 elettori. Siamo ben radicati e organizzati. Raggiungere a Siena quasi 12.000 visualizzazioni per ogni reel, oltre 5.000 letture nei post sponsorizzati, avere un giornale letto da oltre 3.000 senesi sono dati incontestabili che dimostrano il nostro impatto. Auspichiamo che le nostre idee abbiano spazio. Il nostro obiettivo è costruire una politica che guardi al bene di Siena e della sua provincia, senza personalismi e protagonismi inutili”.

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