Toh, la Politica per ora non vota il Presidente

Uno spettacolo orrendo e nessun grande elettore pensi di cavarsela chiamando a responsabilità altri. Troppo facile. Troppi errori per essere commessi da un solo uomo o da una sola forza politica. Cominciamo a fare l’elenco?

Troppo tardi si è compreso che c’era una maggioranza politico-parlamentare che reggeva il governo Draghi, e solo quello.

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Troppo tardi si è compreso che non c’era una qualsivoglia maggioranza per il Quirinale e che Centrodestra e Centrosinistra avrebbero inevitabilmente dovuto dialogare per tempo; e soprattutto lo avrebbero dovuto e potuto fare le forze politiche che hanno rappresentanti nello stesso governo.

Troppo tardi si è capito che il Presidente del Consiglio, senza partito e senza più il Presidente della Repubblica alle spalle, era così debole da non poter andare da nessuna parte e tanto debole al punto da veder messa in discussione la carica ricoperta.

E poi che dire… in questi mesi sono in molti a dare credito al Matteo sbagliato, idolatrando la sagacia di quello con il due percento e scrafiando quello che ora, per i numeri, è il first-player di uno schieramento.

Fa sorridere poi chi invoca ora l’elezione diretta da parte dei cittadini anche del Presidente della Repubblica. Non sono bastate le Suppletive, che si sono tenute per completare i ranghi del Parlamento, con la loro scarsa partecipazione per dire che ci sono delle fasi in un Paese e che la sua politica deve valutarle anziché giocare costantemente a specchiarsi?

Il problema è che, senza Partiti veri che organizzino il basso e l’alto, che raccordino società e istituzioni, la formazione dei gruppi dirigenti e la formazione della coscienza civica va a farsi benedire. Per aggregare tocca tener conto ora di istanze personali che sono tutte sfumature del pensiero all’immediato futuro.  

E non c’è da attendersi che la soluzione arrivi tramite il corposo gruppo della così detta antipolitica. In essa, e in esso, al momento non sono emersi antidoti e anticorpi certi alla deriva del cogliere l’attimo e dell’improvvisazione. La risposta, se ci sarà, arriverà solo dalla Politica con la P maiuscola. Che però tarda a venire perché in troppi hanno interesse a far perdere tempo, forse a durare fino alla scadenza legale in mancanza di sicurezze e certezze presenti.

Igor Zambesi

La foto è immagine pubblica di Fb. Si tratta del combo della rubrica web con il quale il quotidiano nazionale “Il Fatto Quotidiano” segue costantemente le elezioni presidenziali: https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2022/01/28/quirinale-2022-diretta-dellelezione-del-presidente-della-repubblica-da-oggi-ci-saranno-due-votazioni-al-giorno/6471688/

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