Il Consiglio approva una risoluzione per monitorare il fenomeno e tutelare cittadini e imprese delle aree svantaggiate
La Toscana si mobilita contro la desertificazione bancaria. Il Consiglio regionale, nella seduta del 13 novembre 2024, ha approvato la risoluzione n. 380, che impegna la Giunta regionale a istituire un Osservatorio sulla desertificazione bancaria. L’obiettivo è monitorare la chiusura degli sportelli bancari e promuovere soluzioni per garantire l’accesso ai servizi finanziari, soprattutto nelle aree interne, rurali e montane.
Secondo i dati aggiornati, al 30 giugno 2024, oltre 3.200 comuni italiani sono privi di sportelli bancari, coinvolgendo circa 10,5 milioni di persone. In Toscana, il fenomeno colpisce in modo significativo: 46mila cittadini vivono in comuni senza banche, mentre altri 103mila risiedono in località con un solo sportello attivo. Anche le imprese subiscono pesanti ripercussioni: 2.900 operano in territori senza alcuna filiale, mentre 7.400 hanno accesso a un unico sportello.
La chiusura progressiva delle banche, accelerata dalla digitalizzazione e dalla riduzione dei costi operativi, ha conseguenze sociali ed economiche rilevanti. Molti cittadini, soprattutto anziani o con scarse competenze digitali, faticano a gestire operazioni essenziali come prelievi, pagamenti e gestione dei risparmi. Inoltre, il fenomeno incide negativamente sulle piccole e medie imprese, limitando l’accesso al credito e ostacolando lo sviluppo economico locale.
L’Osservatorio regionale avrà il compito di raccogliere dati aggiornati sulle chiusure degli sportelli, analizzare le criticità del territorio e proporre soluzioni concrete, come sportelli mobili o collaborazioni con enti locali. Il coinvolgimento di istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e banche sarà fondamentale per affrontare il problema con un approccio integrato.
Con questa iniziativa, la Toscana si pone all’avanguardia nel contrastare la desertificazione bancaria, puntando a garantire un servizio di prossimità fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo economico delle aree più svantaggiate.