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giovedì, Aprile 3, 2025

Sillabari, quando le armonie di primavera irrompono

Mario Mittelmann e Antonio Fiabane riavviano il trimestre con intelligenza e acutezza

La primavera, allegro: svegliatevi, fate due passi, respirate aria, alleggerite la testa di quel tanto. Poi tornate qui e leggete i Sillabari. Che spasso.

La primavera: largo: la santabarbara del nostro sconforto è prossima a saltare: qualsiasi cosa, dalla fila al pasto, dalla pagina all’asticella sempre più in basso. E, a proposito…

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La primavera, lentissimo: in quanto a diete, moventi il Pil da qui all’estate: che resta di tutto il digiuno intermittente che abbiamo creduto servisse?

La primavera, allegro pastorale: che non sia ora passata di chiedere le scuse al pangolino, in considerazione del fatto che sinora nessuno ancora gliel’ha porte, premettendo la nostra più completa estraneità nonché l’assenza di conflitti di interesse e rimarcando il comportamento esemplare e dignitosissimo del suddetto dinnanzi ad una calunnia tanto ignominiosa?

E adesso, fuoco alle polveri.

Remare tutti nella stessa direzione: lì il vero arbitrio.

Stretta: sempre abbondantemente annunciata con congruo anticipo e con sincronico effetto di dolore riflesso di tipo trafittivo nella regione inguinale.

Gravami: ma di lacci saziami.

PNRR: chi è stato? 

Ogniqualvolta: il movimento rotatorio si fa a ogni giro più faticoso per l’aumentata densità del liquido con inevitabili urti del cucchiaione sul fondo del pentolone e produzione di rumori metallici di rimbombo.

Prima il dovere: poi non ci sarà più tempo.

Fa pensare: una verifica successiva ha potuto appurare che si trattava soltanto di un auspicio.

Opinionista: lascia il tuo tamburo e vai in cerca di altri suoni.

Millennials: a mille ce n’è nel mio cuore di favi da levar.

I bambini di oggi: saranno i bambini di domani.

E tutti a ripetere: incoscienza di classe di ripetenti.

Et in Arcadia ego due fusti in cambio di uno”. Uno scatto di Gaia Corniola degli Psicopompa

Cultura occidentale: qualora vi troviate presenti in un dibattito imperniato su tale argomento e qualora vi sia chiesto di indicare un esempio, benché tale possibilità sia prossima allo zero, citate senza esitazione alcuna i film di Tom Mix.

Uno per tutti: e tutti fermi a filmare.

Iconico: salto quantico dal peggio al mediocre: leccare prima che si squagli.

Attaccamento alla maglia: trionfo di elastani.

Farsi largo nella vita: quale pericolo rappresenta il sovrappeso.

È tutt’altro che superficiale: leggere, è superficiale.

I demoni: siete ancora lì a combatterli? Puntate al pareggio.

Malcontati: quindi contati benissimo.

Persona fragile: manipolare con cura.

Eccentrica/o: considerare preventivamente che per il conseguimento dell’aggettivo è richiesta una considerevole disponibilità finanziaria, in difetto è estremamente elevato il rischio di ottenere la qualifica di persona problematica, occasionalmente borderline.

Bipolare: un concetto vecchio come il mondo.

È l’età: non quella della ragione, non quella del cambiamento, evidentemente.

In favore di telecamera: il grande favore consiste nella possibilità di fare equivocare il contegno con il carattere. E’ sempre la prima impressione quella che conta.

Quirinale: la predica quirinalista.

Vaticanista: anche vaticinatore. Non è previsto alcun provvedimento, né sanzione alcuna qualora ricorra un esito differente da quello previsto.

Forte bevitore: il titolo richiede il certificato Auditel.

Vittima: valutare previamente la possibilità di un’intossicazione cronica da litote.

Male: male non fare, paura ti faranno.

Taci: il nemico acconsente.

È un discorso lungo: no, è corta la capacità di argomentare.

La donna sbagliata: azzeccando però sempre alfiere e cavallo.

Accordo tombale: allegri, si farà sicuramente.

A mani nude: assenza non di guanti o di tirapugni, bensì dello smartofono.

A piedi nudi: non come scendi nello show ma come presumi segno di conclamato veganesimo vissuto con obbligatoria sottolineatura di diretto contatto con la terra, quella madre naturalmente.

Mangiare bene: mangiare tanto, anche mangiare troppo, preferibilmente con terzo pagante.

Topper: ma non hanno messo il topper! Come si fa a non mettere il topper? Come è possibile che ci sia ancora chi non mette il topper?

Show cooking: sciocconi.

La pizza napoletana ma quella della tradizione: signori miei la pizza va mangiata a libro.

Ristorante sopravvalutato: una cuocente delusione.

Esclusivo: escludete quindi per favorire il mantenimento delle promesse.

Io e il mio compagno: siamo incapaci di trovare un differente incipit per narrare i nostri percorsi esperienziali recensendo su TripAdvisor.

Attaccati al tram: con assenza di senso civico ed adeguato sprezzo del pericolo.

Grazie a: accidenti, era malgrado.

quella faccia mi ricorda qualculo: eh.

Vincitore morale: nessuno è più in grado di ricordare il suo nome dopo poco tempo per la mancata iscrizione in un albo d’oro dedicato che per tale ragione non è più nemmeno realizzabile retroattivamente, neanche nel caso di plurivincitori.

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Eccentricamente a piedi nudi attaccata al tram: Gaia Corniola degli Psicopompa

Antonio Fiabane:  Vezzano Bellunese, vivente, all’età di otto anni vinse un concorso legato ad una celebre merendina che dava la possibilità di trascorrere una giornata insieme al proprio campione preferito, nella fattispecie il celebre calciatore Pierino Prati; chi lo accompagnava, probabilmente tradito dall’emozione, non agganciò correttamente la pellicola nell’apparecchio fotografico, così al termine della giornata non risultò impressionata alcuna immagine. Questo fu sufficiente per non essere creduto da amici e compagni.

Mario Mittelmann: Klagenfurt, vivente, detto talvolta Mario Marmitta da alcuni esegeti di scuola romagnola e sangiovesa, non ha a tutt’oggi mai ricevuta la proposta di barattare un piatto di lenticchie con un Esatau di una qualunque serie.

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