Nomine, tutto secondo tradizione

Tra il Palio di Provenzano e quello dell’Assunta, chi ha un po’ di memoria sa che al civico 1 di Piazza del Campo 1 l’attività non si è mai fermata. Anzi, nel periodo prescelto dai senesi per riversarsi sulla costa tirrenica, possibilmente è anche più determinata.

A ben vedere ancora oggi è così. Anche se non ci sono i palii – rinviati per pandemia – l’ufficio del Sindaco è in piena attività: partecipazione a convegni, annunci di cambi di statuto, delibere di sfratto. La fase del torpore provocata dal lock-down sembra superata, il “tutti insieme nella stessa barca” ugualmente.

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Di che stupirsi? In fondo è semplicemente l’uso del potere consegnatogli dai cittadini. Se c’è altro – prevaricazione, arroganza,  o peggio ancora, qualcosa contro la legge, che sia – spetta all’opposizione dimostrarlo.

E’ da dire che l’opposizione ci sta provando ad alzare il livello dell’attenzione. Anche se la maggioranza dei senesi, complice probabilmente il caldo, resta a guardare indecisa.

Sono davvero, quelli del Sindaco Luigi De Mossi e della maggioranza che amministra il Comune, atti carichi soltanto di bramosie di potere e con una forte carica distruttiva? Oppure sono semplicemente degli “stop & go” per poi riprendere un cammino spedito ma in un’altra direzione rispetto alla precedente? C’è insomma volontà di un cambio di passo per la Franci, il Siena jazz e quant’altro?

Prima, finiti i palii, le cose erano più chiare. Ora, senza palii è da vedere… ma tutto lascia presumere di sì.

(Nella foto: Fiammetta Casalini, ex allieva del Franci che ha recentemente vinto il Concorso indetto dalla Fondazione Ort di Firenze, entrando a far parte dell’Orchestra della Toscana tra i violini di fila).

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