Dentro le prestazioni dei singoli dopo la quinta vittoria dei play in out
USATO SICURO. Si legge spesso negli annunci di vendita delle auto, meglio se accompagnato da un ancor più rassicurante, GARANTITO DALLA CASA MADRE. Nel basket non esiste certificato di garanzia, ma l’usato sicuro vale tanto lo stesso e la CASA MADRE Mens Sana può certificare la totale affidabilità di un “modello” di giocatore interno, con i capelli ricci e le mani fatate, che si chiama Alessio Sabia.
E’ lui l’uomo copertina della vittoria di ieri pomeriggio contro i Gabbiani di Genova, non perché abbia stupito nessuno, ma semplicemente perché Sabionis rappresenta in pieno il prototipo di giocatore che “tutti gli allenatori vorrebbero avere” come ha dichiarato coach Paolo Betti a fine partita.
Nella serata in cui per la prima volta in stagione la Note di Siena ha dovuto fare a meno di Gianluca Prosek, serviva qualcuno che non si emozionasse all’idea di doverlo sostituire, e Sabionis non ha deluso le aspettative, rendendo ancor più dolce una serata dove davvero di “Note” stonate non ce ne sono state.
La prestazione della Note di Siena infatti è stata davvero di primo livello, contro un avversario non banale e che nell’ultimo turno aveva fermato la corsa che sembrava inarrestabile di Spezia. Ed invece, ad eccezione di qualche minuto nel secondo quarto, i biancoverdi sono stati sempre in controllo, riuscendo poi nella ripresa a scavare quel solco che si è rivelato determinante.

Difficile trovare una prestazione insufficiente ed anzi, molte prestazioni sono state più vicine all’eccellenza che alla sufficienza, indipendentemente da cosa ha detto alla fine lo scout di ognuno.
Alessandro Pucci si è preso la scena nel secondo tempo, segnando con continuità e dimostrando ancora una volta il talento che ha e che nella prima parte di stagione forse non si è sempre visto nel suo massimo splendore. Peccato non averlo avuto sempre così, perché le “frustate” con parabola altissima di Pucci sono belle oltre che efficaci.

Bene in attacco anche Andrea Belli, al pari di Vittorio Tognazzi, che in questa nuova versione da sesto uomo, rischia di essere ancor più efficace che dovendo fare pentole e coperchi. Sotto canestro tanta legna per Jacopo Ragusa e soprattutto per Balsa Jokic, l’uomo ovunque della Note di Siena, che copre campo, aiuta i compagni e spesso si fa trovare anche sugli scarichi.
Bene anche Daniele Marrucci e Edoardo Pannini, che in una serata con le polveri un po’ bagnate ha comunque trovato il modo di essere utile negli oltre 26 minuti che coach Paolo Betti gli ha concesso sul parquet. Infine, una citazione per Nikola Ivanaj, di cui alla prima uscita avevamo apprezzato le qualità di assistman oltre che quelle di realizzatore. Ieri sera, così come a Collegno, si è preso molte responsabilità anche al tiro con alterne fortune, ma comunque facendosi sentire anche dietro e soprattutto tornando, nel quarto quarto, a servire due assist al bacio al suo coinquilino Jacopo Ragusa. Voti alti per tutti.

Nel finale c’è stato spazio anche per Tilli (che comunque di campo ne ha visto abbastanza in stagione, peraltro anche con prestazioni affidabili) e per il giovane classe 2008 Lapo Calviani, di cui si dice un gran bene e che potrebbe anche essere parte fissa del roster della Note di Siena nella stagione 2025/26.
Insomma una bella serata, nella quale c’è stato forse da soffrire meno del previsto. Ma guai a pensare che adesso sia tutto in discesa perché, così per dire, la partita prossima in casa contro il Don Bosco Crocetta Torino rischia di essere fondamentale se non decisiva. Ci sarà una settimana di tempo per preparare questa partita, con poche speranze di recuperare Giangi Prosek, per il quale si tenterà un recupero per la partita del 29 marzo a Varese.
Nota a margine. A fine partita dal terrazzino è partito un coro “strano”. Era indirizzato a Bruno Ondo Mengue, protagonista nella stagione 2014/15 della promozione dalla Serie B alla A2 e che nonostante i trascorsi costoniani è rimasto sempre nel cuore dei tifosi biancoverdi.

Nulla di strano che fosse al PalaEstra a seguire la Mens Sana e non al PalaCorsoni dove alle 20:30 avrebbe giocato il Costone, dato che (sembra) che proprio in settimana abbia risolto il suo contratto con la Vismederi, con cui comunque in stagione non aveva mai giocato anche a causa di un problema fisico che si trascina dietro dal finale della scorsa stagione. Non abbiamo visto comunicazioni sugli organi ufficiali del Costone, ma la notizia era trapelata già nei giorni scorsi.