Il vino italiano non sarà annacquato

Possibile che l’Unione Europea voglia annacquare il Chianti o il Brunello? Chi non è rimasto incredulo alla notizia che si stesse valutando l’ipotesi di ridurre il tasso alcolico del vino per incontrare i nuovi gusti dei giovani e per ridurre gli ausi, vuol dire che non è un vero intenditore. E’ sembrata una mossa troppo azzardata per essere vera. E infatti si è rivelata una mezza bufala: è vero che UE sta lavorando ad un prodotto a basso contenuto alcolico ma non certo chiede di modificare i disciplinari dei consorzi dei vini italiani, così come per quelli francesi, spagnoli ecc. ecc. Roberto Bruchi, enologo, garantisce che continueremo a bere bene ma che è allo studio dell’Unione Europa la proposta del vino dealcolato, fatto sempre con uva ma con scarso o nullo contenuto alcolico e che potrà incontrare i gusti di nuove fasce di mercato come quelle dei paesi dove è vietato l’uso degli alcolici per motivi religiosi. Possono dunque stare tranquilli i produttori che superata la crisi covid sperano di tornare con i loro grandi vini sui tavoli di ristoranti, bar e delle famiglie italiane.

https://youtu.be/ptygPXAwY0o

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