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lunedì, Luglio 22, 2024

Festival, il codice rosa baluardo della cultura di genere

Il Direttore Generale della Asl Toscana sud est sottolinea l’importanza del sistema di protezione della gender equality

Un pilastro di civiltà è sicuramente il rispetto reciproco tra ogni singolo individuo, un tema che sulla carta delle norme giuridiche è ormai stabilito e accettato. Un concetto che si scontra con una applicazione pratica nella vita di tutti i giorni lontana dall’essere realizzata. I dati attuali parlano chiaro, i numeri della violenza di genere pubblicati dall’ISTAT parlano del 24,7% delle donne in Italia ha subito una forma di violenza di genere.Il Direttore Generale della Asl Toscana Sud est D’Urso durante l’incontro di questa mattina del Festival della Salute “Ogni cura ha il suo genere. Dal codice rosa al gender equality plain”, ha affermato l’importanza del concetto di cultura di genere. Si tratta di estendere e diffondere lotta alla violenza contro le donne a tutti gli ambiti della società.

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Il pilastro di questa battaglia è il Codice rosa che attraverso la sua applicazione si prende cura in ambito sanitario dei casi di violenza di genere. Un fenomeno con numeri in crescita ma ancora prevalentemente “sommerso”, il 65% delle donne vittime di aggressione non ne parlano con nessuno e solo il 10% denuncia. Inoltre colpisce il numero in crescita delle segnalazioni di vittime di età pari e superiore ai 60 anni.

Il sistema di protezione può essere migliorato attraverso una maggiore formazione del personale sanitario che lamenta una carenza in tal senso. Inoltre vanno circostanziati gli interventi adattandoli alle condizioni culturali sociali ed economiche delle vittime.

Analizzare e migliorare il sistema è quindi l’obbligo del prossimo futuro per perfezionare gli interventi a tutela dei soggetti colpiti da violenza rafforzando la consapevolezza delle vittime e ridurre col passare del tempo questi episodi.

Nella terza giornata del XVI Festival della Salute nella cripta di San Francesco presso la facoltà di economia dell’Università di Siena si è tenuto l’evento presenziato da Roberto Monaco, segretario nazionale FNOMCEO e presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCEO) di Siena con Antonio Barretta, direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, Antonio D’Urso, direttore generale Azienda USL Toscana sud est, Vittoria Doretti, direttore UOC Promozione ed Etica della Salute Azienda USL Toscana sud est, Responsabile Rete Regionale Codice Rosa, Regione Toscana, Serena Civitelli, coordinatrice Centro di Medicina di Genere, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Chiara Marchetti, Dirigente Medico presso Azienda Usl Toscana sud est, Serafina Valente, direttore Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, Azienda Ospedaliera Universitaria Marco Bellini, responsabile UOS Cronicità e Fragilità negli anziani, Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) senese. Ha concluso l’intensa mattina di lavoro il fresco di nomina Roberto Turillazzi, direttore sanitario Azienda Usl Toscana Sud Est.

Proseguono gli appuntamenti del Festival della Salute a Siena che fino a domani offrirà eventi legati alla salute e al benessere, trasformando la città in un punto di riferimento della sanità regionale e nazionale. La quattro giorni si concluderà domani con gli screening aperti a tutti i cittadini in piazza del Mercato dalle 9 alle 13 presso il villaggio della Salute.

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