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sabato, Luglio 20, 2024

Rete Civica Toscana, inizia la maratona per le prossime regionali

Il civismo, delle città Toscane, quello di centrodestra, ha iniziato le prove tecniche per superare “l’orto di casa” (come ha scritto Sena Civitas) e provare ad unirsi intorno al prossimo candidato presidente della regione.

Vedremo, dopo la riunione di Pisa quanto filo avranno a disposizione per tessere la tela. Si chiama Rete Civica Toscana. Sicuramente è una rete che può contare su un numero significativo di città, sindaci e amministratori locali.

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Il proposito è sfidante. Presuppone un centrodestra che, volendo davvero vincere, e non solo provarci, pensa che le liste civiche possano fare la differenza per legare territori e regione. Anzi pensa di partire proprio dal civismo, dalle sue buone pratiche.
Ma davvero i partiti di centrodestra sono pronti a giocare questa carta? Certo non dovranno rinunciare ai propri simboli ma dovranno lasciare più di uno spazio a forze e personalità eterogenee.

Quali ostacoli potrebbe incontrare questa operazione? Non certo da Fratelli d’Italia. E neppure da una Lega che si sta ritagliando un ruolo estremo. Più complesso probabilmente il rapporto tra civismo e Forza Italia.

Sbagliamo a pensare che molto civismo di centrodestra, nei territori, si è alimentato dalla crisi delle fila berlusconiane? E, sotto sotto potrebbero venire fuori frizioni e competizioni?
Un elemento aiuterà: la fine della fase “non c’è più destra e nemmeno sinistra” che ha consentito al civismo trasversalismi rocamboleschi. Le ideologie invece tornano ad essere un discrimine. Non a caso la tornata elettorale europea ha avuto un sapore maggioritario lasciando al palo diverse forze centriste.

Certo, per capire meglio bisognerà aspettare i ballottaggi di domenica 23 i cui esiti non saranno indifferenti per la prossima tenzone delle elezioni regionali. E’ un fatto però che per riunire i civici toscani il centrodestra non abbia aspettato la chiusura dei ballottaggi.
Probabilmente si voleva dare proprio il segnale agli elettori di non preoccuparsi troppo di “allineare” oggi comuni e regione.

Naturalmente il costruttore e garante di tutta l’operazione non potrà che essere il candidato che sfiderà Eugenio Giani. Non è detto che riescano nell’intento, ma è pur sempre un progetto ambizioso. O no?

Igor Zambesi

Le foto copertina sono tratte da foto pubbliche di facebook

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