40 sfumature di gioventù

40 anni. Mi c’ero preparata da un pezzo, anche perché non mancava mai chi me lo ricordasse… Poi però arriva il giorno X e ti rendi conto di quanto la cifra tonda ti riempa la bocca: QUAAAARAAAANTAAAA!!!!
Ti guardi allo specchio, tracci un paio di bilanci su cui ti soffermi giusto un po’ perché ci vuoi pensare fino ad un certo punto, fino a quando non ti viene in mente un particolare, in pieno mood proustiano.
Mi sono ricordata esattamente quando ad avere 40 anni erano i miei genitori, che io con i miei occhi vedevo come vecchi o comunque parecchio di più di quelli dei miei coetanei.
I miei compagni delle elementari avevano tutti, o quasi, genitori sulla trentina, ma non io, perché i miei ne avevano QUARANTA.
Mi rimbomba in testa la frase che la mi mamma mi diceva sempre e che è diventata virale nella mia vita, soprattutto da quando sono dalla parte dei genitori e non più dei figli: “Un giorno te ne accorgerai”.
E me ne sono accorta si!
Mi chiedo come mi vedono le mie due tigri, se vedono quello che vedevo io nella mia mamma, ma crescendo mi sono accorta che erano solo prospettive.
Perché davanti ai loro occhi c’è una “mamma pazza” che esce un po’ fuori dagli stereotipi, ma che un po’ come tutte cerca di prepararle al mondo, col sorriso ma anche con la voglia di non crescere mai del tutto. Perché si invecchia solo quando si decide di farlo.

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