Tutta la pace del mondo in un lettino da massaggi

“Piano, piano, mi raccomando”. Sono sempre queste le parole dolci che mi invitano al risveglio. Parole accompagnate da una carezza che mi riporta qui. Dopo un viaggio “altrove”. Un altro viaggio. Un’ora passata sul lettino di Renata Toppi, completamente affidata alle sue mani esperte che mi coccolano, mi trasmettono pace e gratitudine.

Da qualche anno ormai non posso più fare a meno dei suoi massaggi. Che in realtà non sono solo massaggi, sono dei veri e propri momenti di connessione, di passaggio di energia e soprattutto di amore.

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Massaggi che sono sempre diversi l’uno dall’altro, che riescono ad interpretare i miei bisogni del momento. Massaggi che non solo mi aiutano ad alleviare contratture o tensioni muscolari, ma che soprattutto mi donano un momento tutto mio, fuori dalla realtà ordinaria, trasportata in un vero e proprio mondo parallelo. Il mio unico e personale mondo parallelo, fatto delle mie sensazioni corporee che attimo dopo attimo risvegliano anche la mia essenza più profonda e fluida.

Renata Toppi

Ed è stato proprio al “risveglio” da uno di questi momenti che ho capito che Renata non poteva non essere uno dei miei mondi paralleli. E Renata ha accolto con entusiasmo, come fa con tutte le esperienze di vita, questa mia proposta.

Ci prendiamo un momento per parlare, qui, nel suo piccolo angolino di paradiso fatto di un lettino morbido in una stanza piena di odori sempre diversi, di oli essenziali e creme, di candele profumate accese, di musica rilassante di sottofondo. Dietro le nostre spalle, appeso al muro, un quadro con due zebre che danzano abbracciate.

Renata, raccontaci la tua storia. Come è nata questa passione per i massaggi?

“Il mio percorso nell’arte dei massaggi inizia nel 1994 – comincia -. L’ho mandato avanti sempre in secondo piano perché all’epoca avevo l’osteria “Il Carroccio” e non potevo farlo a tempo pieno. Appena ho lasciato il mondo della ristorazione, però, mi ci sono buttata a capofitto”.

“Era il mio grande sogno – prosegue con il suo inconfondibile sorriso dolce ma al tempo stesso deciso -. Non ho mollato, nonostante potesse sembrare una cosa impossibile. Ho fatto la scuola Daishido ad Arezzo di Etica Spirituale, ho studiato e praticato massaggi olistici. Quando ho fatto questo avevo già 61 anni e un’intera vita alle spalle dedicata a tutt’altro. Non è stato semplice reinventarsi a questa età. Ma sentivo dentro che era la mia strada”.

Due mondi completamente diversi quello della ristorazione e quello dei massaggi. Ma in fondo, a ben guardare, diversi solo nell’apparenza delle forme …

“Quello che mi appaga molto e adoro fare è aiutare le persone a stare bene, rendere la loro vita più piacevole anche solo per qualche attimo – riprende Renata con la sua voce delicata -. Sento una grande pienezza nel cuore quando nel mio piccolo riesco a farlo. Prima lo facevo per mezzo del cibo ed ora lo faccio con le mie mani. A prima vista possono sembrare due cose completamente diverse ma non è assolutamente così. Le mie mani sono appagate quando riescono a dare piacere e gioia alle persone. Un tempo realizzavo piatti ed appagavo l’anima per mezzo del palato. Ora lo faccio con il tatto dei miei massaggi, accarezzando l’anima per mezzo del tocco del corpo”.

Un massaggio dell’anima attraverso il corpo. Si, è proprio così. Queste forse sono le parole che riescono a descrivere meglio la mia personale esperienza fatta con Renata ed i suoi massaggi. Un modo tutto suo e particolare per risvegliare la mia anima nella pace del corpo. Un modo per spegnere il rumore assordante del mondo esterno e riuscire a fare silenzio. E nel silenzio percepire la voce appena sussurrata della mia parte più eterea. Quella voce che risuona come un diapason con il Suono di fondo dell’Universo.

Chiara Bennati e Renata Toppi

“Cerco di arrivare, per mezzo delle mie mani, in connessione con le persone che si sdraiano nel mio lettino e si affidano a me- riprende Renata -. Sono l’essere più felice del mondo quando alla fine del trattamento mi dicono di essere state bene, di essersi staccate dai loro problemi e dai loro assilli quotidiani, di essersi rilassate… – Si ferma un attimo, mi fissa e conclude: – di essere state per un po’, come diresti te, in un mondo parallelo”.

Niente di più vero! Anche perché, come dicevo prima, ogni massaggio è unico ed è perfettamente calzante con il bisogno di quel preciso momento. Renata, infatti, usa tantissimi metodi diversi.

“Metto in pratica sia tecniche olistiche, che tecniche più propriamente materiali: decontratturante, linfodrenaggio, anticellulite – continua a spiegare -. Ovviamente quelle olistiche ci portano in connessione. Per questo anche quando faccio un massaggio più propriamente legato a questioni corporee, in fondo metto sempre una tecnica per un rilassamento profondo. Uso oli essenziali, creme fatte con oli essenziali, sia per i dolori, per l’artrosi, per la cellulite, drenanti. Tutti prodotti realizzati da una persona che li fa con maestria e passione”.

Curiosa, continuo a chiedere a Renata: dopo il tuo percorso di studi e corsi, quando hai capito che era il momento di buttarsi? Che era l’ora di mettere in pratica il tuo Sogno? Hai avuto paura? Qualche dubbio? Sei sempre stata convinta e sicura di quello che facevi?

“Non ho mai avuto né rimpianti né rimorsi. Era un percorso che ho sempre avuto il desiderio di intraprendere. Mi sono buttata subito dopo che ho finito la scuola. Ovviamente, la paura c’era…mi chiedevo se le persone mi avrebbero capito in questa nuova veste, se si sarebbero volute affidare a me… Mi avevano sempre visto cucinare! L’osteria è stata la mia casa per 25 anni! Quello che ho poi intrapreso era una cosa completamente diversa. Anche se solo in apparenza, come dicevo prima. Le tecniche sono completamente diverse, ma il senso profondo è sempre lo stesso: ero io con le mie mani a cucinare per coccolare le persone, sono io con le mie mani a massaggiare sempre con lo stesso scopo di coccolare le persone. Le mie mani sono predisposte a questo lavoro, anche se con modalità diverse”.

Ed a te cosa regala questo lavoro?

“Tante emozioni. Quando le persone si alzano, stanno bene e mi sono grate per quello che ho fatto loro, la mia anima è come se danzasse. Sento che è l’Universo che mi ha regalato questo Dono e sento che quello che devo fare e trasmetterlo agli altri”.

Una donna con già un bel pezzo di vita alle spalle, ma con l’entusiasmo e la curiosità di una bambina alla scoperta del mondo. Questa penso sia la foto più realistica di Renata, della Re, come si fa chiamare lei.

“Il mio mondo ora sono questi massaggi. Non voglio che stare qui. Se comunque mi si presenteranno davanti cose nuove che mi piacciono potrei sempre intraprenderle – dice con una risata leggera. – In ogni caso continuo ogni giorno ad aggiornarmi. Leggo tanto, provo tecniche nuove, sperimento. Mi rinnovo sempre. Riesco ad ascoltare il mio cuore e a muovere le mie mani all’unisono”.

Il tempo è passato veloce e la prossima anima da massaggiare è già arrivata. Devo lasciarle il posto. Giusto il tempo di fare a Renata le mie solite ultime due domande. Quelle due domande che pongo a tutti i mondi paralleli che incontro.

Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che, come te, ha un Sogno nel cassetto ma non sa da dove cominciare per realizzarlo, cosa ti sentiresti di dire?

Ci pensa un attimo e poi afferma sicura: “La prima cosa per intraprendere qualsiasi percorso è quella di essere umili con gli altri ma anche e soprattutto con se stessi. Non credere di sapere in modo superbo quello che si vuole, ma porsi in umile ascolto di sé per capire quello che effettivamente si desidera, per sentire il battito più nascosto del proprio cuore. Il Sogno, quello vero, a quel punto emerge con chiarezza, sempre meno sfocato. Ed allora entra in campo la seconda cosa: la caparbietà. A quel punto non bisogna mollare e si deve solo continuare nel cammino che il Sogno stesso indica. Se lo si segue con il Cuore, le strade si apriranno e sicuramente sarà una vittoria -. Sorride, tace solo un momento e conclude -… Seguire il flusso, cercando di liberarsi dal fardello della paura che sta sempre in agguato e ci tenta in continuo con il serpente del dubbio. Abbandonarsi, ascoltare quello che il Sogno dice e perseguirlo con tenacia”.

Se dovessi definire con una parola questo tuo mondo parallelo, che parola useresti?

“Amore – risponde di getto -. Amore per tutto quello che faccio, per tutto quello che do ma che pure ricevo. Ed anche Gratitudine per le emozioni che riesco a provare”.

Saluto Renata con un abbraccio, non prima di aver ripreso con lei l’appuntamento per il mio prossimo massaggio. Esco e mi incammino verso casa.

I miei passi ora sono leggeri. Sono di nuovo assorbita dalla realtà. Intorno a me tante persone, ognuna immersa nel proprio mondo. Ma la mia anima respira a pieni polmoni e anche le incombenze quotidiane assumono una veste diversa. Mi sfioro la pelle e di nuovo la fragranza degli oli essenziali che oggi mi ha spalmato addosso inondano il mio olfatto.

Ripenso alle due parole che mi ha lasciato: Amore e Gratitudine. Vedo le loro lettere danzare abbracciate come le due zebre nel quadro appeso dietro al lettino dei massaggi. Amore, Gratitudine ed io aggiungerei una terza parola: Connessione. Questo è il personale dono che le mani di questa donna dolce e forte allo stesso tempo hanno regalato a me. Connessione con la mia voce più profonda e più vera. Con la voce che risuona con la musica cosmica di fondo che pervade Tutto.

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