C’è Letta, ora il “voto utile” conta

Tutto come previsto. Enrico Letta sarà candidato per il Partito Democratico alle elezioni suppletive autunnali per il collegio per la Camera dei Deputati lasciato da Carlo Padoan.

Il collegio parlamentare che include l’intera provincia senese, esclusa la Valdelsa e inclusa la Valdichiana aretina, con tale candidatura del Segretario nazionale Pd tornerà di certo ad appannaggio del Centrosinistra. Anche se Italia Viva e i Verdi di Siena – si aggiungerà a loro Calenda? – dovessero andare fino in fondo è proporre un loro candidato.

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“Il voto utile” che rende tanto attenta Siena, sarà indubbiamente quello per Enrico Letta.

A ben vedere, ma forse tiriamo a indovinare un po’ troppo (esagerati?), anche il tema della soluzione al nodo Mps, non sarà dentro la competizione elettorale. In effetti a parte il rinvio dell’uscita del Tesoro a momenti migliori non sembra esserci nulla sul tavolo dopo il passo indietro di Unicredit.

Vedremo come il Pd senese utilizzerà questa tregua, e questa occasione. Riuscirà a scrollarsi di dosso qualche senso di colpa di troppo e a rimettere il partito e il suo territorio in sintonia con Roma? Se succede, molto del merito sarà da attribuire alla presenza di Letta.

Chi ne farà le spese, assai probabilmente, della logica del “voto utile” sarà il candidato del centrodestra – Tommaso Marrocchesi Marzi, un imprenditore di spessore -, che ha già iniziato la campagna elettorale con toni e argomenti apprezzabili ma un po’ troppo in solitaria, rispetto i mezzi della coalizione che si proponeva di stargli accanto.

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