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sabato, Aprile 20, 2024

Cinque batterie e l’acuto di Unamore

Dei trentacinque cavalli ammessi, solo Uragano Rosso diserta l’appuntamento con la segnatura delle cinque batterie della tratta di questo Palio di Provenzano 2023.

Tra le 9:30 e le 10:30 si corre ciascuna delle batterie senza rallentamenti particolari. Diciotto sono i fantini coi giubbetti bianco e nero, Murtas corre addirittura quattro batterie, Putzu e Chiavassa ne fanno 3; a vincere, nell’ordine, sono Puligheddu, Giannetti, Bitti, Cersosimo e Putzu. Molto meticolosa la rimessa in sesto del tufo tra una batteria e l’altra, veterinari giù dal palco nella quarta quando c’è da guardare il posteriore di Vento Fresco dopo un probabile pestone al canape.

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Molti “pii desideri” vengono espressi nella prima batteria alla quale partecipano sia Violenta da Clodia che Tale e Quale. Come al solito i due barberi “sognati” non fanno vedere granché, di certo se i capitani li sceglieranno o meno, questo non dipenderà dalla loro prestazione in batteria.

Ai canapi Violenta spinge in basso con la sua fisicità, Astoriux si difende un po’ e Trikke fatica a trovare il suo posto agli steccati. Quando partono è Abbasantesa che prende la testa e la tiene per un po’ più di un giro, davanti a Astoriux e Trikke. Dal secondo San Martino Trikke è stabilmente in testa fino a vincere.

Nella seconda batteria è Urian con Columbu a staccarsi per primo, finché si rialza dopo una toccatura a inizio secondo giro. Lo segue Benito Baio, ma la maggior decisione è quella di Vitzichesu che prende la testa fino in fondo su Benito Baio e Corallo Sardo. Viso d’Angelo si limita alla veloce rincorsa.

Nella terza batteria, l’allineamento è buono ed è tenuto a lungo. Quando Una per Tutti fianca, Tabacco è il primo a lasciare il canape poi si rialza. Prende la testa Veranu che va a vincere, si fa vedere l’atteso Arestetulesu finché non si rialza. Bene anche Takatursa e Zenius che stanno in scia fino al bandierino.

Nella quarta batteria forse la cosa più bella della mattinata è lo spunto al terzo giro che manda in testa Unamore, quando Zenis sembrava certo della vittoria. All’inizio Ungaro tiene con difficoltà l’allineamento, del calcetto a Vento Fresco che corre bene a seguire si è detto, e quindi manca sola il bello spunto iniziale di Zenis che sembrava destinato a primeggiare. Remorex tra i canapi e in gran forma e Reo Confesso di rincorsa fanno forse meno del minimo.

La quinta batteria, di soli sei cavalli, sembra quella fatta dagli “avanzi”, ma subito Zio Frac si impone all’attenzione per la sua bellezza di forme e condizione. In partenza Antine Day è la più pronta davanti ad Anda e Bola che poi si rialza. Antine continua su Zeuri e Zaminde finché quest’ultima non prende con decisione la testa e chiude al terzo bandierino su Antine.

Veloce la decisione di non creare appendici alla tratta dei capitani, i varchi vengono aperti e ora si va a scelta e assegnazione.

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