Cronache di Palio dal Paradiso

Se ha potuto assistere al suo funerale sicuramente si è commosso. La sua Siena era lì: la sua contrada, le consorelle, la sua vita familiare, gli affetti, le amicizie. Perchè Lello, come ha detto la sua amata nipote Costanza nel lucido ricordo, riusciva ad essere tutto e lo faceva con semplicità. Se era lì sabato scorso, guardando quei volti tristi, sentendo quel silenzio irreale nella basilica di Provenzano dove aveva gioito per le vittorie della sua “Giraffina” cantando il Te Deum, probabilmente ha capito quanto fosse importante per tutti e quanto tutti gli volessero bene.

Difficile metabolizzare l’assenza se non fantasticando, come anche lui avrebbe fatto, con quella sua battuta pronta e la voglia comunque di illuminare il volto con un sorriso…

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Oh finalmente sei arrivato! 

Non potevo venire via prima, c’era la cerimonia, stava male. Vedessi quanta gente

Vieni siediti, qui si può mangiare quanto ci pare e non si ingrassa, si ride tutto il giorno, i soldi non ci sono e non ne abbiamo bisogno e ogni tanto si guarda che fanno laggiù.

Ci mancava giusto uno che facesse la cronaca delle corse e concludesse con Siena trionfi immortale, Silvio Gigli ha detto che Lello lo dice meglio.

O ragazzi, ma questo è il Paradiso

Ricordando Raffaello Ginanneschi, giornalista, priore della contrada Imperiale della Giraffa, scomparso dopo una terribile malattia giovedì scorso. Ricordando un amico

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