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sabato, Aprile 20, 2024

I cavalli danzanti del Palio di Di Jullo

Cavalli dovevano essere e cavalli sono i protagonisti del drappellone di Roberto Di Jullo dipinto per la carriera di Provenzano. Sono loro che animano la tela nel movimento che li rende i veri eroi del Palio. Di Jullo non ha tradito le aspettative, ama la festa ed è riuscito a coglierne il vero significato dando spazio all’animale che i senesi amano tanto. Il pittore famoso per i suoi lavori dedicati agli equini, si è trasferito a Siena negli ultimi mesi per lavorare nella bottega dell’amico e collega Tommaso Andreini, qui ha respirato la vita di contrada e qui ha partorito l’opera che ieri è stata applaudita nel Cortile del Podestà. Un Palio d’impatto, che sentendo gli applausi pare sia piaciuto ai senesi. “L’ho fatto per voi” ha detto Di Jullo nel suo intervento davanti alla folla di contradaioli, ricordando come spetti al committente il giudizio sulla sua opera. I cavalli, che occupano lo spazio centrale della seta, sembrano danzare così come le donne, avvolte nelle bandiere delle 10 contrade, che osservano la scena dando movimento alla parte bassa del dipinto. In alto, come tradizione, l’immagine della Madonna di Provenzano e la scritta “A te advocata nostra”. Accanto una rosa blu i cui petali raccolgono due iniziali, quelle dei nomi della moglie Paola e del compianto figlio Robert, a cui Di Jullo ha detto di dedicare il drappellone commovendosi nel finale del suo discorso.

“Il Palio di Di Jullo rispetta la nostra festa – ha commentato Duccio Benocci, esperto di arte e di Palio -. Il pittore per mesi è stato a Siena, ha incontrato tanti contradaioli, ha parlato con i pittori senesi proprio per capire l’essenza del Palio. E’ un drappellone in linea con le tradizioni e per questo molto apprezzato dai senesi che guardano sempre con sospetto alle innovazioni”.

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