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sabato, Ottobre 1, 2022
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Liceo Galilei: Tradizione e progettualità scolastica sempre più ampia, con un’attenzione agli studenti a 360 gradi

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Le iscrizioni scolastiche sono in fase conclusiva, con il termine inizialmente fissato per il 28 gennaio che è stato prorogato fino al 4 febbraio alle ore 20.00.

Tutte le scuole sono in fermento e mai come adesso hanno dovuto reinventarsi sotto molteplici aspetti: da un’offerta formativa sempre più attuale a forme didattiche integrate ed elevati standard di sicurezza.

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Adele Patriarchi è la Dirigente Scolastica del Liceo Galileo Galilei, uno degli istituti storici della città di Siena che ha saputo adeguarsi al cambiamento dei tempi e dei giovani.

“Il Liceo Scientifico è, per sua vocazione, una tipologia liceale nella quale si mira a offrire una preparazione generale – spiega la Dirigente scolastica – che tiene in equilibrio il sapere scientifico con quello umanistico. Questo lo rende un percorso di studi nel quale è possibile sviluppare le proprie inclinazioni, avendo accesso a qualunque facoltà universitaria. Nel corso del tempo, è aumentata l’attenzione verso lo sviluppo delle competenze trasversali e il Liceo ha ampliato la propria offerta formativa, attivando lo Scientifico sezione ad Indirizzo sportivo (LI15) e un potenziamento “Internazionale” che verrà trasformato nello Scientifico Internazionale opzione italo-inglese (LII2); per quest’ultimo indirizzo il Liceo ha ottenuto l’approvazione della Regione Toscana ed è in attesa di un apposito Decreto da parte Ministero dell’Istruzione.  Fondamentale è anche il percorso di potenziamento-orientamento Biologia con curvatura biomedica, che ha il fine di favorire l’acquisizione di competenze in campo biologico, grazie anche all’adozione di pratiche didattiche attente alla dimensione laboratoriale, e di orientare le studentesse e gli studenti che nutrono un particolare interesse per la prosecuzione degli studi in ambito chimico-biologico e sanitario”.

Un’ampia offerta formativa sia a livello curricolare che extracurricolare e docenti preparati ed attenti al percorso dei ragazzi che hanno scelto e sceglieranno di frequentare  il Galilei.

“I Docenti del Liceo perseguono un solido sviluppo delle competenze disciplinari in tutti i suoi indirizzi – continua la Dott.ssa Patriarchi –  come testimoniano i risultati ottenuti sia nelle prove Invalsi e sia negli Esami di Stato. Al contempo, il Liceo ha sviluppato negli anni una vasta progettualità curricolare ed extracurricolare che include il percorso Cambridge, la possibilità di conseguire certificazioni linguistiche e informatiche, di partecipare alle Olimpiadi di matematica, fisica, scienze e filosofia, il Certamen di Latino, e progetti interdisciplinari come Circolarità del futuro, Human Connections, il concorso Pendulum, le Audioguide, i Murales ecc. Inoltre, la scuola vanta istallazioni scientifiche di rilevanza nazionale tra le quali possiamo ricordare l’Osservatorio dei Cappuccini, il Pendolo, la stazione metereologica, la collezione dei minerali. Tutte queste attività hanno il comune obiettivo di mettere in campo azioni orientative in una molteplicità di dimensioni e consentire agli allievi di sviluppare le competenze chiave previste dalla Raccomandazione del Consiglio del 2018”.

Negli ultimi due anni, con l’avvento della pandemia, la sfida più importante della scuola è stata forse quella della sicurezza.

“Il Liceo applica tutte le disposizioni sanitarie previste in merito al distanziamento nelle aule e nei laboratori, all’aerazione dei locali, allo scaglionamento spaziale degli ingressi e delle uscite, all’utilizzo della mascherina e all’igienizzazione dei locali – spiega la Dirigente – Possiamo contare sull’impegno professionale attento e appassionato di tutto il personale e, in particolare, della guida del Responsabile della Sicurezza e della Responsabile della gestione dei casi Covid nella scuola. Grazie all’Animatore Digitale, abbiamo una piattaforma affidabile per l’erogazione della DaD e della DDI e un indispensabile sostegno sia per la formazione del personale sia per l’organizzazione delle dotazioni tecnologiche necessarie alle attività quotidiane. Al contempo è fondamentale il ruolo sia della Funzione Strumentale all’inclusione sia della Psicologa, perché il benessere psicologico degli allievi è decisivo per affrontare gli effetti della pandemia in corso. La didattica a distanza ha infatti “mascherato” un malessere che, probabilmente, le attività in presenza avrebbero saputo cogliere in modo più tempestivo e di cui oggi vediamo gli effetti sia nelle relazioni sociali sia nell’andamento didattico. Affrontare la pandemia significa sicuramente organizzare la scuola dal punto di vista sanitario e tecnologico ma, soprattutto, significa fare fronte quotidianamente al portato emotivo di questo difficilissimo periodo storico”.

Le conseguenze emotive della pandemia sui giovani sono quelle che destano maggiore preoccupazione ed è importante avere nella scuola un valido alleato per affrontare l’insorgere di malesseri tra i giovani che sono tra coloro che hanno maggior sofferto in questi due anni. Quali effetti ha lasciato su di loro la pandemia?

“C’è sicuramente negli allievi un forte bisogno di vedere ripristinata la “presenza” – racconta la Dott.ssa Patriarchi – Desiderano essere in classe con i propri compagni per condividere il proprio sentire, confrontarsi, fare nuove esperienze, imparare. Tuttavia, in questi due anni di pandemia, prima con la didattica a distanza e poi con l’alternarsi di DaD e DDI, in alcune classi, soprattutto del primo biennio, le studentesse e gli studenti non hanno avuto tempo di conoscersi, di diventare un “gruppo classe”; questo ha influito negativamente sullo sviluppo delle competenze sociali e relazionali: la capacità di ascolto, di lavorare in gruppo e l’intelligenza emotiva. Bisogna poi segnalare anche un preoccupante aumento dei disturbi del comportamento alimentare, dei fenomeni di autolesionismo, dei disturbi dell’umore e della depressione. Il Liceo mette a disposizione degli allievi uno sportello settimanale di ascolto con una Psicologa, predispone e attua percorsi personalizzati, coinvolge le studentesse e gli studenti in una progettualità molto variegata ma, chiaramente, c’è ancora molto lavoro da fare. La pandemia non è terminata e la convivenza con il virus è difficile da affrontare, soprattutto per dei giovani adolescenti che vivono un periodo cruciale per il proprio sviluppo. Si fa quindi sempre più stringente il bisogno di rendere concreta l’alleanza fra la famiglia e la scuola, che devono operare in sinergia al fine di perseguire il comune obiettivo di consentire alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di ripristinare e/o mantenere il proprio benessere psicofisico, prerequisito essenziale di ogni apprendimento”.

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