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mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Ma un bercio a Sgarbi perché non è stato fatto?

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“Sono stupito che nessuno a Siena abbia alzato la voce per ribattere alle affermazioni di Sgarbi che ha gratuitamente sottostimato – per di più nei panni di sottosegretario alla Cultura – il valore e l’importanza del ritrovamento delle statue in bronzo di San Casciano Bagni… – Una scoperta a S.Casciano che “supera” i bronzi di Riace – SienaPost -. Gli amministratori senesi, nel celebrare la scoperta e ipotizzarne le conseguenze, in questa fase sono indietro rispetto alle Istituzioni di Firenze, Roma e Grosseto”.

E’ l’opinione che lo storico e critico d’arte Giovanni Faccenda non ha tardato a esprimere all’uditorio di Palazzo Patrizi quando ha preso la parola qualche sera fa.

Giovanni Faccenda ha appena avuto la parola da Alessandro Cinughi de Pazzi, conduttore dell’incontro
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Ma torniamo a Sgarbi, ricordiamoci di cosa ha fatto…

E limitiamoci a due soli video che lui pubblica sulla sua stessa pagina Fb: l’intervista a La7 del 9/11, l’indomani dell’annuncio del ritrovamento (https://www.la7.it/tagada/video/ritrovamento-statue-etrusche-parla-il-sottosegretario-alla-cultura-vittorio-sgarbi-09-11-2022-459386?fbclid=IwAR0zM8xJfiRPsEy3DzpaJ97LSUk3L-SHFa_6X9OEv5qilDm1BEP1RG-lhtw), e la registrazione del Segretariato BeniCulturali-Regione Calabria del 10/11 (https://www.youtube.com/watch?v=8KMAgu_QOIo).

Sgarbi, checché si concluda in questo servizio, sempre spropositatamente intelligente e ricco di spunti, a La7 fa il bene informato dicendo che l’annuncio della scoperta risale al maggio di quest’anno e che il diggì Musei Massimo Osanna ha tenuto la cosa per sé finché ha voluto regalare al neoministro Gennaro Sangiuliano, la ribalta internazionale.

Il giorno dopo Sgarbi è in Calabria per il cinquantennale del ritrovamento dei bronzi di Riace. E qui, i bronzi toscani, diventano “bronzetti”, la somma di etruschi e latini non arriva all’altezza della Magna Grecia e se i bronzi di Riace “testimoniano l’esistenza di Dio”, quelli di San Casciano Bagni “la mettono in dubbio”.

Alla ricerca di conferme all’una o l’altra tesi, ed evitando la ridondanza della stampa generalista italiana, cerchiamo a lungo oltre confine trovando dovizia di pubblicazioni finché decidiamo di accettare l’aggettivazione – “scoperta rivoluzionaria” – dello Smithsonian Magazine (https://www.smithsonianmag.com/smart-news/groundbreaking-ancient-roman-bronze-statues-discovered-in-tuscany-180981105/).

E a questo punto ipotizziamo anche che Sgarbi sia estremamente propenso a ingraziarsi l’ambiente che l’ospita nel momento; poi, a mala parata, si distribuisce qualche “imbecille” in giro a voce alta e tutto va a posto.

Vittorio Sgarbi nel maggio di quest’anno veste i panni di Ercole d’Este a Ferrara (Foto pubblica di Fb)

Già quest’anno ne abbiamo avuto prova per il Palio – Stampa extra moenia, il Sindaco dice qualcosa in più – SienaPost -: da Ferrara nel costume di Ercole d’Este, Vittorio Sgarbi tuonò contro la Festa senese ma, giunto in Piazza del Campo, confermò al sindaco la propria presenza al solo scopo di imparare fino a ipotizzare per la Festa senese un nuovo tentativo di istruttoria Unesco – https://corrieredisiena.corr.it/news/palio/32736009/palio-siena-sgarbi-patrimonio-unesco-ospiti-comune-chi-sono.html – dopo che la precedente (2011) venne affossata dai ministri Brambilla e Frattini. Per ora, sul Palio, non c’è stato seguito, ma i bronzi, anche per Sgarbi, restano tema caldo.

E in effetti, stando alle notizie più recenti, ora, Sgarbi, tornato dalla Calabria, annuncia di avere l’ultima parola sul fatto che i bronzi vengano restaurati a Firenze, Grosseto o altrove: https://www.rainews.it/tgr/toscana/video/2022/11/tos-san-casciano-statue-bronzo-ritrovamento-513b2d73-039d-485b-ba9f-ec6b44ca5c87.html e https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/11/13/news/sgarbi_alcuni_bronzi_di_san_casciano_potranno_essere_restaurati_a_firenze-374345581/.

“Sgarbi la smetta di parlare con Nardella e affronti la questione con De Mossi” ha detto ancora Giovanni Faccenda al ricco pubblico, offertogli dal Circolo Sena Civitas che aveva messo in calendario un dibattito su Turismo e Arte nella fase di formazione del programma politico per le amministrative 2023. Faccenda, con la sua sprezzante fiorentinità, ha frustato la gestione senese riguardo ad arte e turismo, ma ha anche profondamente ammirato quello che è il patrimonio della città.

La Galleria di Arezzo nell’attualità: presentazione della mostra “Omaggio a Dante” (Primavera estate 2021 – sito Galleria)

Il critico fiorentino cita la sua esperienza alla Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo; una gestione che si è conclusa decuplicando gli spettatori paganti. “Un merito in questo – ha detto – lo attribuisco alla fortuna di aver lavorato con un sindaco come Luigi Lucherini che, presa una scelta, ha fatto in modo che la Galleria divenisse una vera metà turistica anziché un luogo con opere interessanti. La raggiungibilità, i costi che si affrontano, le comodità che si trovano, le proposte di unire altre offerte di svago o cultura in un pacchetto ricettivo di 2-3 giorni… sono infrastrutture decisive per un successo. E Lucherini fece in modo che su di esse potesse esser creata una strategia comune”.

Il tema del condottiero dei giorni nostri – un tempo si sarebbe definito un sovrano illuminato – è presente nell’esposizione di Faccenda. Quando si fa qualcosa di nuovo l’ostilità burocratica è la prima a manifestarsi, seguita da rendite di posizione e certezze di benpensanti o professionalità di sensali dell’arte.

Un sindaco “illuminato” può opporsi a tutto questo e far sì che anche i conti economici siano improntati al profitto. Faccenda racconta di come avrebbe aspirato ai milioni gettati via dalle Papesse, il nostro museo contemporaneo, mentre loro, gli aretini, invece di andare a prendersi una mostra a Lodi, varavano “da Botero a Picasso” con professionalità soprattutto espresse dal territorio. Faccenda racconta l’offesa all’arte patita da Palma Bucarelli costretta a giustificarsi in Parlamento per le sue scelte sulle opere di Alberto Burri o dei molti artisti, attratti ideologicamente dal Ventennio e ghettizzati dalla posterità. “Non si può non creare una “bolla di arte” dove giudicare un’artista per le sue opere e non per le sue idee – dice Faccenda”.

Dalla Fan Page Fb di Palma Bucarelli (https://www.facebook.com/profile.php?id=100052607209968)

Quindi i consigli buoni a essere trasformati in programma dati da Faccenda sono: 1.consapevolezza diffusa, strategia comune e unità di intenti. 2.Impegno e miglioramento delle infrastrutture. 3.Personalità e capacità dei rappresentanti di realizzare questo cammino.

La serata organizzata da Sena Civitas ci ha dato molti stimoli e ha avuto conferenzieri altrettanto bravi – Felicia Rotundo, Federico Muzzi e Marco Parlangeli -; quello che ci è piaciuto è che in questa fase della corsa a Palazzo civico 2023 ciascuno non si esprima secondo propaganda, ma riferisca i fatti ed i pensieri sui quali è più competente. Quindi ci ripromettiamo di parlare anche di tutti gli altri.

(1.continua)

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