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sabato, Gennaio 28, 2023

Malattie curabili scoprendo e rimuovendo gli ostacoli

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Per il terzo giorno del Festival della Salute, l’Accademia dei Fisiocritici è stata teatro dell’incontro “Scienza, Ricerca e Innovazione. La salute del futuro. Ambiente accessibile società inclusiva”, coordinato da Anna Bevilacqua, medico geriatra, direttrice sanitaria Fondazione C.Ri.D.A. Centro per la Riabilitazione e le Diverse Abilità di Prato.

“Il titolo – ha spiegato la coordinatrice – è stato mutuato da un progetto internazionale nel 2020. Non possiamo non notare la presenza di disuguaglianze e squilibri che sono presenti nella società. Barriere realizzate spesso dall’uomo, per mancanza di consapevolezza, che rendono le nostre realtà esclusive anziché inclusive. Con questa tavola rotonda vogliamo che più nessuno si trovi delle barriere che rendono la persona limitata e ci auguriamo che questo sogno possa diventare realtà”.

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Ha preso la parola Spartaco Mencaroni, medico direzione di Presidio Ospedaliero, Lucca Commissione internazionale di HDC Health Dialogue Culture, che ha presentato il progetto internazionale “Ambiente accessibile. Società inclusiva”. Un progetto che parte dal presupposto che la salute non è soltanto l’assenza di malattia, ma è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e che chiunque può essere in una condizione di disabilità in un ambiente sbagliato.

Questi temi, fortemente portati all’attenzione soprattutto dopo il Covid, sono stati ripresi anche nel piano nazionale della prevenzione e intendendo la salute come approccio sociale “one health”, una salute globale. L’obiettivo del progetto è quello di diffondere una cultura dell’accessibilità dell’ambiente, pensato su misura per la popolazione e in grado di adattarsi allo stato di salute in base alle caratteristiche delle persone.

In collegamento a distanza è intervenuta Vittoria Doretti, direttrice Area Dipartimentale UOC Promozione ed Etica della Salute Azienda USL Toscana sud est, Responsabile Rete Regionale Codice Rosa Regione Toscana, nonché direttrice del dipartimento ‘Promozione della Salute ed Etica della Salute’ della Asl Toscana sud est e dal 2021 consulente presso la Commissione di inchiesta sui femminicidi del Senato della Repubblica e parte del comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza di genere costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le pari opportunità e presieduto dalla Ministra per le pari opportunità e la famiglia.

Il suo intervento è partito dalla sua esperienza personale ed ha voluto sensibilizzare verso una società che possa essere sempre più accessibile. Ha posto l’attenzione sulla diversità di genere e sulla violenza, che troppo spesso è un tema trattato con superficialità, ed è particolarmente accentuato nelle persone, nelle donne, affette da disabilità.

Durante l’incontro è stata proposta l’intervista a Cidinha Siqueira, politica brasiliana, che ha raccontato la sua esperienza ed il suo impegno per rendere la città più accessibile.

È poi intervenuta Paola Paulesu, fisioterapista di Arezzo, che ha raccontato la storia di Niccolò, un bambino sulla sedia a rotelle, esempio di come attraverso lo sport si possa superare le diversità e sentirsi uguali agli altri.

Maria Cammelli, Responsabile progetti educativi e di accessibilità Fondazione Musei Senesi ha presentato il progetto “Musei e Alzheimer: progetti di inclusione per pubblici fragili”. Un programma specifico della Fondazione che vuole stimolare le persone che vivono con l’Alzheimer e chi le assiste per stimolarle e renderle parte della società. Attività prima aperte agli ospiti di strutture specializzate e adesso rivolte anche alle persone assistite a casa. L’obiettivo è favorire una rete sociale stabile che possa supportare le persone affette da questa malattia e chi le assiste.

Chiara Bratto, che si occupa della comunicazione e organizzazione delle iniziative Accademia dei Fisiocritici, ha raccontato le esperienze di accoglienza che si concretizzano attraverso percorsi specifici, tesi ad offrire proposte sensoriali e collaborazioni con associazioni tese all’inclusione a 360 gradi. Tanti i progetti che dal 2016 hanno cercato di offrire percorsi variegati con l’obiettivo di rendere accessibile i percorsi museali offerti dall’Accademia dei Fisiocritici, cercando di renderli fruibili sia dal vivo che in digitale.

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