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giovedì, Aprile 18, 2024

Note di Siena, il Cus Pisa prende una meritata boccata

Quasi certa del passaggio la Mens Sana. Prestazione superlativa della squadra e di Prosek in particolare

Note di Siena Mens Sana Basketball Siena – Cosmocare Asd Cus Pisa 97-64 (28-16, 46-35, 73-58)

NOTE DI SIENA Mens Sana: Brambilla n.e., Pannini 7, Iozzi 13, Giorgi 3, Marrucci 8, Figus, Puccioni n.e., Sabia 10, Cucini 8, Savelli, Prosek 26, Tognazzi 22. All.: Betti

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Cus PISA: Florindi, 12, Cosci, Colombini, Buzzo, 6, Corbic 4, Spagnolli 11, Caione n.e., Siena 5, Giannelli 2, Carpitelli 12, Quarta 12. All.: Forti

Che si possa guardare già oltre non è consentito dalla matematica, ma dalla logica sì. Note di Siena Mens Sana Basketball hanno dieci punti di vantaggio sulla quinta squadra – Endiasfalti Pallacanestro Agliana – con la quale hanno un 2-0 nell’avulsa. Solo Don Bosco Livorno, vincendo il derby stasera con la Fides, salendo a 16 punti, avrebbe allora una residua possibilità: posto che la Mens Sana le perda tutte e i labronici le vincano tutte compresa l’ultima al PalaEstra con almeno due punti di scarto. Dura, eh.

Quando sarà concluso il sesto turno di ritorno rimarranno ulteriori cinque turni: i biancoverdi rigiocheranno fra tre giorni, domenica, a Carrara, altra squadra avvelenata con Siena, poi osserveranno il turno di riposo. Li rivedremo al PalaEstra il 3 febbraio probabilmente nell’unica gara in cui varrà giocare alla morte, quella con il Pino Firenze che ieri è stato nettamente sconfitto in casa da Agliana che, archiviato bene il paragrafo “Note di Siena”, ha ripreso a macinare. Il motivo è noto, ma vale ripeterlo. Con i Pino Dragons i punti varranno doppio nel senso che nella seconda fase ciascun girone porterà con sé gli scontri diretti; al momento per la Mens Sana le cose stanno così: Pino Firenze 1-0, Sancat Firenze 1-1, Pontedera 2-0, Agliana 2-0, Don Bosco 1-0, Fides Livorno 2-0. Passano in tre oltre la Mens Sana, solo nei confronti di quelle tre varranno i punteggi acquisiti.

Nell’altro girone, il Costone, primatista nella Coppa Toscana, al momento non perde alcun punto perché Us Livorno (vittoriosa in coppa a tavolino con la Mens Sana al PalaCorsoni) e Sansepolcro, uniche ad averlo battuto, al momento sono quinta e sesta.

Ma torniamo alla gara. Coach Betti! “Bene, bravo, sette più”. E’ una gag di Cochi e Renato a “Quelli della Domenica” quando certamente non era neanche nato. A noi la partita di ieri ha dato l’idea di quanto sia maturata la squadra nelle mani sue, di Innocenti e Toscano. Stiamo concludendo il tour de force più temuto, senza il nostro primo tiratore dalla distanza – Puccioni – e senza il secondo play di ruolo – Brambilla. Per strada ha trovato e dato fiducia a Giorgi che ieri sera è stato degnamente in campo oltre 21 minuti. La squadra attacca cercando sempre più lo scarico sul lato debole: ieri sera diciotto assist “studiati” suddivisi un po’ fra tutti. Delle lunghe sessioni aggiuntive al tiro in allenamento ne beneficiano in molti; e se quello che cresce di più è uno con il fisico di Giangi Prosek è come diffondere un allerta devastante agli altri coach (ieri: 9/10 da due, 2/2 da tre e 2/2 nei liberi). Si è rivisto contropiedi immediati su Iozzi e un alley oop del prodigioso Marrucci: il pubblico gradisce. In più la difesa, pur se a tratti, è veramente efficace e patrimonio collettivo come ci dimostra Figus che mette a tabellino due recuperate in tre minuti di gioco. Ultimissima cosa… Tognazzi – altri 22p – ha acquistato consapevolezza che darsi alla squadra – ma non dando palla a Prosek a venti centimetri da terra -, vuol dire ricevere molto di più dalla squadra. “Bravo, bene, sette più! Paolo”

Non diamo meriti al coach – salvo diffondere il suo verbo sul parquet – per il nostro piccolo grande capitano: Edoardo “Dersu Uzala” Pannini. Gli appioppiamo questo soprannome che non resterà perché quand’è in campo, più che le sue doti tecniche, è manifesta la sua prestanza mentale. Si sente che c’è. E questo conta.

Ieri è stata una partita la cui difficoltà maggiore era rappresentata in avvio dal fatto che vincerla o perderla non contava assolutamente nulla. Poi ha cominciato a contare per i motivi sbagliati. Undici turni fa, la notte tragica dell’alluvione, la Mens Sana, non ancora Note di Siena, la giocò a Pisa ricavandone: la perdita di un vantaggio di 21p, un sacco di botte, un naso rotto (Iozzi) e due turni di squalifica (Iozzi). Vendicarsi era tuttavia una motivazione sbagliata. I pisani l’hanno affrontata con animosità pari a quella dei livornesi, quasi con un senso di inferiorità e rivalsa nei confronti di Siena e hanno continuato a picchiare, facendo indignare il pubblico sugli spalti. Quasi da dire che se i pisani avessero giocato sempre come contro Siena sarebbero di diritto nei play off.

Scavato un “gap” già nel primo quarto, la partita si è caratterizzata negli ultimi due quarti – il garbage time è iniziato a oltre 3 minuti dalla sirena – quando i nostri segnavano e loro picchiavano. Bene, bravi, sette più.

Ah, un’ultima annotazione, ci è parso di vedere un libero aggiuntivo di Tognazzi compensato con un tecnico a Betti; se qualcuno ci può dire in quale postilla di regolamento è scritto ci farebbe un piacere.

(le immagini e i video di questo servizio sono della Mens Sana Basketball)

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