Ultime riflessioni sul voto senese

Vorrà dire qualcosa che l’Anna Ferretti ha sentito la necessità di parlare un po’ sulla dichiarazione in conferenza stampa di Fabio Pacciani che ha lasciato libero l’ultimo grosso gruppo di elettori e la Nicoletta Fabio no?

Non siamo certi.

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A Maurizio Cenni è sembrato strano che un non vincente come Pacciani detti le condizioni sul futuro – Questa o quella per me pari sono!  – SienaPost – e ce lo ha detto garbatamente. Tuttavia a ben guardare, altri hanno fatto lo stesso: Tertium Datur Bene Comune Siena ha posto dieci domande a tutti, ma per il presente ed il futuro promette sostegno basandosi sui fatti che avverranno e non sulle parole che sono state scritte: https://www.facebook.com/usciredallapalude/.

E anche se il sostegno fa sempre comodo, abbiamo l’impressione che, a meno di sconvolgimenti imprevisti, nel prossimo consiglio comunale non ce ne sarà granché bisogno. Riproponiamo le tabelle sui possibili eletti… Se vince Ferretti o se vince Fabio… la sostanza è che nel primo caso in Consiglio sarà 20 (con 14 Pd) a 12 , nel secondo 21 (con 11 Fdi più Marignani-Sena Civitas) a 11.

E la cripticità di David Chiti – https://www.gazzettadisiena.it/elezioni-chiti-da-parte-del-pd-preclusioni-e-personalismi/ – alleggerirà l’intensità del voto di coerenza annunciato da Scaramelli?

Non siamo certi.

E poi che altro considerare? Ah, sì la Mens Sana, soprattutto quella che guarda al canestro. Per non essere da meno, l’Associazione Io Tifo Mens Sana ha incontrato entrambe le candidate e regalato loro una sciarpa dopo che le avevano sentite esprimersi in termini tranquillizzanti – https://www.sienanews.it/toscana/siena/elezioni-io-tifo-mens-sana-incontra-le-candidate-colloqui-rassicuranti-per-il-basket-biancoverde-e-per-il-palazzetto-di-viale-sclavo/ -. Il periodico web Pallalcerchio di Giuseppe Nigro ha un po’ allargato su tutto il basket cittadino, intervistandole – http://www.pallalcerchio.it/2023/05/il-basket-senese-nel-programma-del.html#more -. Letto tutto, noto due aspetti.

Il primo è che volutamente o non volutamente l’argomento Mens Sana comunicativamente si diffonde con grossa difficoltà. E questo potrebbe significare una cosa atroce; e cioè che l’enorme differenza fra quel che era il basket biancoverde pochi anni fa e quello che è attualmente sta portando i tifosi alla rimozione. E’ fatto grave perché ogni progetto di rilancio si basa sulla riaccensione di questo spirito di affermazione e abnegazione.

La seconda cosa è che le due candidate più o meno, a parità di categorie, tengono la Mens Sana nella medesima considerazione di Virtus e Costone. Ed oltre a questo non hanno un’idea compiuta di quello che una di loro, la vincente, scoprirà sulla gestione del PalaEstra. Rassicurano, sì, le belle parole di disponibilità. Ma forse è il momento ti dire basta a chi ti dice… stai tranquillo.

Chiusura di campagna elettorale un po’ dominata dall’alluvione. Nel centrodestra sono state ridotte le presenze governative in luoghi diversi da quelli calamitati. Per rispetto. Nel centrosinistra si è dato un motivo diverso – la beneficienza alla Romagna – per stare tutti a cena alla Coroncina.

Ora tocca all’ultimo atto. Chi va a votare potrà esprimere solo la preferenza fra le due candidate di cui vi proponiamo gli ultimi appelli: la Fabio (https://fb.watch/kNKL44Rhmq/) e la Ferretti (https://www.radiosienatv.it/ballottaggio-a-siena-lappello-al-voto-di-anna-ferretti/).

In attesa delle maratone televisive del post voto – Matteo Borsi direttore di RadioSienaTv dà appuntamento con i suoi collaboratori e i suoi ospiti alla 14:30 del 29 p.v. – proponiamo le info ufficiali date da Canale 3 – https://canale3.tv/elezioni-tutte-le-informazioni-sul-ballottaggi/?fbclid=IwAR2_JhWiEZ9vZCyLdgeNAP8DU2hGmeVOqFKqEXKr1fO70x1vWF0flnI3848 – che probabilmente si proporrà egualmente in una non stop televisiva con la coppia Masoni-Tani, ma al momento non la conferma in palinsesto.

Cinque anni fa gli elettori del ballottaggio furono 3 mila in meno rispetto al primo turno (24.369 anziché 27.356), le bianche aumentarono (263 contro 181), le nulle diminuirono (617 contro 949). Il sindaco eletto fu Luigi De Mossi che passò di pochissimo i dodicimila voti (12.065 pari al 50,8%); il suo avversario, l’uscente Bruno Valentini, non ci riuscì (11.687). Per raggiungere 12 mila voti le due candidate – più o meno alla pari – devono raccogliere almeno 2500 voti in più di quanto gli è stato tributato dal primo turno o da accordi successivi.

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