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sabato, Ottobre 1, 2022
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Carenza di vitamina C, B12 e ferro aumentano i pericoli del Covid

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Lo stile di vita che aiuta contro il Covid: dieta mediterranea, attività fisica nella natura, integratori naturali

Con il cibo e i rimedi naturali non si guarisce dal Covid, ma cibo sano – come la dieta mediterranea – e piante immunostimolanti e antiossidanti aiutano l’organismo a difendersi meglio, limitando la diffusione del virus nell’organismo.

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Romeo Salvi, già presidente dell’ordine dei farmacisti di Pesaro Urbino, e membro del comitato scientifico Car.ma., Caregiver Marche, è uno che sa di cosa parla quando discute di Covid.

Romeo Salvi, già presidente Ordine Farmacisti di Pesaro Urbino, e membro Comitato scientifico Car.ma., Caregiver Marche

«Sono stato rinchiuso per due mesi in una stanza per Covid – ha raccontato nell’ambito del convegno “La resilienza in sanità” organizzato dai Farmacisti senesi nell’ambito del Festival della Salute -. Quando sono tornato in farmacia, almeno quindici tra clienti e amici non c’erano più. Inoltre ho ancora difficoltà respiratorie, scarsa memoria e la cosiddetta nebbia nel cervello. In ogni caso durante le lunghe ore trascorse in solitudine ho pensato ad un questionario che poi ho inviato a tutti i colleghi farmacisti».

I risultati sono andati a comporre la tesi di laurea di Nicola De Stefano, studente di Farmacia all’Università di Urbino, che l’ha discussa lo scorso 3 marzo, e di cui Piero Sestili – primo in Italia ad introdurre il cortisone nella cura del Covid e contrario alla Tachipirina – e lo stesso Romeo Salvi sono stati correlatori.

Dai mesi bui della pandemia, quando non si poteva ancora concepire un futuro in grado di gestire il virus, di cose ne sono cambiate tante. Sono arrivati i vaccini, si sono individuate delle cure. Tante cose sono state dette anche a sproposito ma, alla luce delle molte esperienze, è possibile oggi confermare o smentire la bontà o meno di alcune abitudini e di alcuni integratori.

“L’intervento nutrizionale del farmacista all’epoca della pandemia – La dieta mediterranea per la valorizzazione delle risorse naturali e culturali” è il tema trattato da Flavio De Luca e Giuseppe Curina, nella seconda parte del convegno organizzato dall’Ordine dei Farmacisti al Festival della Salute di Siena.

Flavio De Luca

«La dieta mediterranea contribuisce a migliorare lo stato di salute generale – ha detto De Luca – così come le scelte che possiamo fare nell’ambito di un’alimentazione naturale, quindi ricca di prodotti freschi, locali, di stagione e integrali (eccetto in casi di intestino irritabile)».

Ippocrate diceva “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”, mentre Feuerbach, in tempi più recenti, ha coniato la frase “l’uomo è ciò che mangia”.

«Alimenti biologici, ricchi di vitamine e sali minerali – ha continuato De Luca – aiutano a rafforzare il nostro organismo rendendolo terreno meno adatto all’attecchimento del virus».

Le proprietà di spezie, piante, radici utili al nostro benessere, sono state analizzate da Giuseppe Curina. «Poco più di un anno fa l’Istituto superiore di Sanità, – ha detto Curina – stanco di smentire continue notizie sollevate su social e stampa ha pubblicato un rapporto per mettere fine al discorso affermando che “allo stato attuale delle conoscenze non è possibile identificare prodotto naturale utile a contrastare l’infezione da covid 19”. Oggi però la situazione è diversa e ci sono studi che aiutano in questo senso».

Giuseppe Curina

«Non si cura con le vitamine – ha detto ancora Curina -, ma è dimostrato che la carenza di vitamina C, B12 e ferro è associata a un più alto tasso di mortalità in corso di Covid. Sapete che in Cina, appena si è manifestato il Coronavirus, i medici hanno consigliato di nutrirsi secondo i principi della dieta mediterranea? L’ideale è tenere attivo il nostro sistema immunitario e questo è quello che una corretta dieta ci aiuta a fare».

Un excursus ricco di spunti e di informazioni, quello fatto da Curina.

«La vitamina D, conosciuta per l’assorbimento e il fissaggio del calcio nelle ossa ha anche una funzione antinfiammatoria. Non è inoltre tossica per il fegato. Per la vitamina C, acido ascorbico, basta un’arancia al giorno, a meno di non essere fumatori, che la usano per inibire i radicali liberi delle sigarette. Meglio consumarla naturale che di sintesi, come l’acerola o la rosa canina. La B12 è essenziale per i globuli rossi, non c’è in prodotti di origine vegetale, anche se normalmente ci viene aggiunta dalle aziende».

Da non trascurare l’attività fisica, soprattutto all’aria aperta e in mezzo alla natura.

«Una passeggiata di un’ora nel bosco. per esempio – ha concluso Curina – fornisce elementi salutari di per sé. Noi pensiamo “che bello respiriamo aria pura”, ma in realtà il nostro organismo si allarma, perché sente tutte queste sostanze aromatiche e attiva il sistema immunitario. Questo è il meccanismo».

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