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sabato, Gennaio 28, 2023

Noi sillabiamo, voi “panettonizzate”. Auguri

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Non dire nulla, è Natale. Perdona loro e il rosso delle scritte, e la neve finta. Non dire nulla: dall’autobolla creataci a modo come atleti divanati, scongiurando il taibrec, facsiamo con suono analogico fino a Voi questo sillabario. Voi cosa fate? Qui disigilleremo un panettone di agosto, o dell’anno scorso. Tu come lo sai?

Un abbraccio, da qui, e il grazie sempre, ovunque spalmato, un tempo mascarpone e oggi pistacchio, sia grazie per ora.

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Ottobrata: il centro propaganda democratica vi cerziora del fatto che fa caldo, caldissimo, e anche se non siete a Roma, ma tipo a Falcade, fa caldo uguale, e potete a buon diritto parlare di ottobrata, a seguire novembrata.

Disforia: cioè dell’impossibilità degli sceneggiatori moderni di contemplare personaggi non soggetti a bipolarismi, foss’anche politici.

Un bel tacer…: appunto.

Stare sul mercato: presunzione vana, anzi impossibile qualora si ometta preliminarmente di parlare di consapevolezza, equità e sostenibilità.

Mese prossimo: il mese prossimo, mira!

Apparte: appartatevi. Meglio da soli.

Al netto: la quantità rinveniente è impalpabile, nulla se molto tarati.

Invaso: serbatoio. Anche di voti?

Infierire: dai che c’è la goleada.

Sulla pelle dei disperati: quelli che la evocano solitamente idratatissimi.

In ossequio: con il capo tenuto flesso come da indicazioni. Date retta.

Unità proletaria: oggi a nessuno viene in mente di promuovere la costituzione di un nuovo soggetto politico, sia esso un partito sia esso un movimento semplice o complesso, nella cui denominazione si menzioni l’unità proletaria.

“Che sia di quello buono”. Uno scatto di Adriano Barioli

Salsa marxista – leninista: citata per decenni a condimento degli argomenti più disparati appare oggi completamente dimenticata; non ne erano noti ingredienti e ricetta, ipotizzabile ma non certa la presenza di pomodoro.

Goblin: la frittatona di cipolle con rutto libero annesso non compariva in “Profondo Rosso”, ma in altro film.

Prociutto: tocco de classe ed è subbito atmosfera da programa de Raiuno dove se parla de cucina.

Alberto Moravia: oggi nessuno più legge Alberto Moravia, nessuno espone in vendita i libri di Alberto Moravia e soprattutto nessuno fa Alberto Moravia.

Firma digitale: inibisce lo svolazzo peraltro già da tempo fuori moda.

Tesoretto: inutile piangere sui cocci del salvadanaio. A che serve vezzeggiare?

Reputazione: siamo nell’ambito della pura opinabilità.

Templari : ignorando completamente un argomento citate immediatamente i templari: nessuno percepirà l’ignoranza vostra rapito da una fascinazione coinvolgente ed inspiegabile. Funziona sempre: nelle chiese, nei musei, nelle sale d’attesa, nelle code autostradali, dove volete.

Io che avevo una nonna azteca: recensendo una cioccolateria su TripAdvisor.

Scolaro: riuscendo ad essere diligente e rispettoso si potrà ricevere in premio la conduzione di programmi televisivi, inoltre se si è di carattere aperto e di natura socievole potranno capitare la prima serata e la rete grande.

Presepe di qualità: come si può distinguere tra le innumerevoli proposte? Un criterio semplice ed immediato consiste nel verificare se la greppia accogliente il bambino Gesù sia da questo separabile o meno. Ci arroghiamo la presunzione di suggerire per una costruenda finanziaria la multa di € 3.000,00 (tremila) con un imponibile aumentato al 400% a chi continui ad esporre anche in ambito domestico strutture monoblocco.

Panettone basso: non conferisce distinzione a chi lo porta. Non affannatevi nella ricerca.

Ceppo: ma quanto è pagana questa storia, Natale bono.

Fake news: fa che nevichi verso sera.

Lockdown: il mostro di Lockdown è facilmente osservabile, fotografabile e filmabile, ma non accende discussioni in quanto oggi i mostri non destano alcun interesse nè attrazione.

Merry Christmas: come corrobora il fatturato rispetto al troppo modesto buon Natale.

Il nostro panettone creativo d’autore: vaporizzazione idroalcolica di assenzio centromarsigliese a 52° su spatolatura di crema di pistacchi di Bronte controsenapata di Digione ovest su base di rancore segmentato intarsiato di petali di lavanda di Grasse e nocciola gelosa di Manocalzati con marmorizzazione di stecche di vaniglia di Tahiti,polvere di corallo beige di Vanuatu e mandarancio cristallizzato di Melicuccà su bassorilievo di carciofo di Castel Madama caramellato, astio atomizzato su ristretto di burro giallo bretone e genziana della Val Malenco in immersione a 26 ore di bâs armagnac del 1991. Servire su piatto di porcellana danese con bordature azzurre royali deposto su tavolo in rovere di slavonia senza tovagliato con poltrone in metallo e pelle di Mario Marenco. Accompagnare con Suze alternato ad acqua Fiji ghiacciata a meno tre gradi Celsius. Sottofondo musicale: sinfonia op.70 di Dvořák. Alla finestra priva di tendaggio caduta di neve preferibilmente naturale.

Un treno che passa una sola volta nella vita: e bilanci di fine anno. Confidando nel fatto che il nostro territorio è sempre più ricco di tratte ferroviarie sospese, soppresse e dismesse potete contare su basi concrete per ogni sorta di recriminazione.

© 2022 Fɪᴀʙᴀɴᴇ&Mɪᴛᴛᴇʟᴍᴀɴɴ
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Grazie per ora: Sabina Borgatti

Mario Mittelmann: Klagenfurt, vivente. Alla fine del secolo XX ha proposto un’imitazione di Francesco Crispi ritenuta da studiosi ed esperti di altissimo livello tecnico, ma che non ha ottenuto alcun successo in quanto il pubblico, non potendo ricordare la voce e la gestualità di Francesco Crispi, non riconosceva l’imitazione di Francesco Crispi.

Antonio Fiabane: Vezzano Bellunese, vivente. Non ha mai posseduto una Talbot Horizon, ma ha ottenuto la pubblicazione su un’autorevole rivista di consigli a lui indirizzati su come allestire un impianto audio a bordo di una Talbot Horizon.

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