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giovedì, Aprile 18, 2024

Sillabario, adeguare significa sempre spendere

Tra Feltrino, Valbelluna e Agordo si ripropone l’appuntamento stagionale con Mario Mittelmann e Antonio Fiabane

La Primavera bussa alle porte: e voi fatela entrare, evidenziandole con marker fluo come sia maleducato tanto arrivare in ritardo quanto in anticipo. Benvenuti al Sillabario: come sapete, rechiamo offese alle parolacce, cerchiamo poesia delle belle.

Sfidante: l’arbitro del duello se n’è andato per noia.  

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Me lo chiedono in molti: ah sì? Fuori i nomi.

Romolo Augustolo: prodotto seriale e continuativo disponibile nel mercato globale.

Mal comune mezzo gaudio: sempre il solito mezzo anche per non passare da blasfemi.

Dare scandalo: solo ed invariabilmente recitando a soggetto.

Tenore di vita: stecche ripetute senza però alcun fischio trattandosi della solita musica e senza ottenere la dignità letteraria del ragazzo di vita.

La forma: surrogato necessario ed indispensabile che diviene ragione di vita stante la cronicizzata assenza di contenuto.

Bombolette di vernice spray: malinconico vegetare in tetri magazzini nella mortificazione dello stoccaggio: i loro antichi acquirenti sono divenuti tutti bloggers.

Formativo: ricorrenza del modulo e del modello prestampato.

Adeguamento: non perdete tempo in considerazioni o ragionamenti, si tratta solo di portare la mano al portafogli.

Raccomandabile: 100% sul territorio nazionale, dati momentaneamente non disponibili nell’Unione Europea.

Ombrelli deprivati di gestualità su battuto di rena non più vedranno il transito del venditore di cocco, quel bianco che spacca la noce che pure stamane non c’era” uno scatto di Gaia Corniola degli Psicopompa. 

Ricicleria: quanti sogni nel cassone.

No-profit: che aspettate quindi a no-profittare.

Pieni poteri: di ignota sostanza riempiti.

È allarme: non più, è all’armi, senza specificazione di chi si sia e di chi si intenda essere.

Rigidità: simulare il dovere.

Inclusività: si sta come le pile dei telecomandi.

Dress code: sono segnalate code in ingresso e code in uscita.

Modaiolo: si ferma, cade e precipita nel vuoto.

Management: ueeè mannaggia! Ma cosa stanno a maneggiare questi?

Io che consiglio di recarsi immediatamente alla pizzeria Riverberi di Posillipo: recensendo molto negativamente la pizzeria Pulcinella a Forcella su TripAdvisor.

Il primo che passa: si aggiorni con: il primo che compare sul motore di ricerca.

Profetico: meglio un uovo oggi che un uovo domani.

Venerazione: ve n’è ragione?

Giappone: sono oggi tutti scomparsi i grandi esperti divulgatori che ci spiegarono che i giapponesi nulla inventavano, ma copiavano, copiavano tutto lavorando moltissimo ed accontentandosi a sera di un pugno di riso, ed ecco che ora del Giappone nulla sappiamo, nulla possiamo dire.

Pasqua: se amate atteggiarvi a fini intellettuali ostentate distacco nei confronti delle risapute specialità gastronomiche pasquali, in particolare di quelle dolciarie vanamente attualizzate dall’aggiunta di caramello salato e dalla sottrazione eventuale del candito, affermando che il senso vero della Pasqua è rintracciabile solo nella Pasqua etiope. A seguire gradita nenia, anche d’improvvisazione.

Esercizio di snobismo: la solitudine che tu mi hai pignorato io la coltivo come un fiore (2 volte).

Proustiano: non fa più la differenza, e non per demerito proprio.

Grandi borghesi: quanto tempo è passato.

Foto ritratto con mano poggiata sul mento: non assevera alcunché, né conferisce autorevolezza, ha soltanto stancato nella sua vieta ripetitività.

Mondo ideale dell’autore: rimanendo nella più completa tranquillità della certezza che nulla vi sarà richiesto tenete disponibile per prudenza la risposta affermante che ama la natura.

Prefazione: tutti saltano l’ora della prefazione, tanto nessuno la legge, ché tutti si sono estinti i grandi prefatori, al pari dei profeti, al pari dei fachiri, al pari dei retori imaginifici, al pari c’è un’ x, Napoli secondo estratto 2.

Book crossing: sconsigliabile la frequentazione se permalosi e di buona memoria.

Guidance: consapevolezza e senso di responsabilità nel caso di guidance pericolosa e di guidance in istato d’ebbrezza.

Malato immaginario: genera fastidi, molto meglio la terapia immaginaria: genera profitti e se bene raccontata genera consensi.

Maccartista: m’hai provocato e mo’ ce casco sempre.

In un paese lontano: mentre stanno per iniziare a raccontarvi una delle solite storielle gettate per prudenza uno sguardo all’uscio.

È pericoloso sporgersi: è pericoloso accorgersi.

Il mestiere più antico del mondo: risposta errata. È il mentitore. No, non il mentore.

Già fatto: e noi faremo.

Nazionale: trasformato da tempo in supermercato il vecchio cinema, abbandonato da decenni al degrado lo scheletro dell’albergo, sfumata progressivamente nel ricordo dei più anziani tabagisti la sigaretta, sempre più deludente la rappresentativa calcistica, divenuto una contraddizione in termini l’interesse, quanto all’orgoglio lasciatelo da parte dedicandovi ad un videogioco o ad un passatempo enigmistico, oppure uscite e provate a tracciare su di una pietra il disegno di una pecora consapevoli dell’altissima improbabilità di potere essere notati da un famoso pittore che intuendo in voi un artista vi conduca seco a Firenze. Nell’eventualità non pretendete da allievi di potere superare in breve il maestro.

Ingiustamente dimenticato: l’orsetto che suonava il tamburello, proprio il massimo dell’ingiustizia nella dimenticanza.

© 2024 Fɪᴀʙᴀɴᴇ&Mɪᴛᴛᴇʟᴍᴀɴɴ
tutti i rovesci a rete

Mario Mittelmann: Klagenfurt, vivente, all’età di undici anni ha ottenuto un autografo dal celebre corridore ciclista belga Patrick Sercu.

Antonio Fiabane: Vezzano Bellunese, vivente, la dizione errata Fabiane non è mai stata cassata definitivamente e neppure ne è stato espressamente sconsigliato l’utilizzo, lasciando piena libertà di coscienza.

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