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sabato, Ottobre 1, 2022
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Quanta Siena sfila ai Giochi di Tokyo

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Il 23 luglio 2021 sarà destinato a restare una data storica: quella dell’inaugurazione dei Giochi Olimpici dell’anno prima.

Ad un anno esatto di distanza da quando sarebbe dovuta avvenire, il Giappone infatti ha deciso di “mascherarsi” e di festeggiare, pur nel rispetto delle vittime del Covid, l’inizio dei Giochi Olimpici più incredibili della storia recente: l’Olimpiade al tempo del Covid.

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Ciaccineria

A Tokyo c’è un bel fermento: il villaggio olimpico è completamente blindato. Si entra e si esce solo per allenamenti o gare. Per il resto la vita olimpica si consuma in quello che tra qualche mese diventerà semplicemente un quartiere di Tokyo, perdendo (o forse mantenendo, chi lo sa…) quel fascino unico che assume una volta ogni quattro anni il villaggio che ospita i migliori atleti di tutte le discipline del pianeta.

C’era chi aveva chiesto in extremis di cancellare i Giochi, ma alla fine la macchina organizzativa giapponese ha prevalso sui dubbi legati all’emergenza sanitaria.

C’è chi giura che un’Olimpiade al tempo del Covid potessero organizzarla soltanto i giapponesi, con il loro rigore, la loro capillare organizzazione e la consapevolezza di non poter sbagliare.

Ebbene, in quel villaggio di 22.000 anime sognanti ci sono anche delle persone legate alla città (o forse per meglio dire Provincia) di Siena e che per questo ci piace ricordare ed omaggiare. Non ve la prendete se ci dimenticheremo di qualcuno, ma andiamo a braccio… Anzi a memoria, anzi a conoscenza diretta in questo caso.

Siamo intanto estremamente felici che in questi Giochi Olimpici sia presente la nazionale italiana di Basket. Non solo perché mancava da 17 anni – l’ultima volta fu d’argento ad Atene 2004 – e ci piace pensare che questo gruppo di ragazzi sia lì a dispetto dei tanti che dubitavano le loro qualità, ma anche perché tra di loro ci sono significative tracce di senesità.

Amedeo Tessitori per esempio non è senese, ma a Siena ha vissuto gran parte del suo percorso giovanile, con la maglia della Virtus a cui è rimasto profondamente legato. Nico Mannion invece a Siena è nato, il 14 marzo del 2001, quando suo padre, il mitico Pace Mannion, proprio a Siena stava disputando una delle ultime stagioni della sua straordinaria carriera. Nico (all’anagrafe Niccolò) peraltro è insieme a Danilo Gallinari l’uomo copertina di questa nazionale. Scelto allo scorso Draft NBA con la “pick” numero 48 dai Golden State Warriors di un certo Steph Curry, Nico si è messo in bella evidenza, prima di impressionare tutti con la maglia azzurra nel Torneo Preolimpico.

Dove potrà arrivare la nostra nazionale? Difficile da prevedere. Perché a guardare soltanto il talento, viene il sospetto che ci siano nazionali molto più forti, ma guardando a quanto questi ragazzi hanno fatto vedere nelle scorse settimane, cresce la convinzione che potremmo anche divertirci. Australia, Nigeria, Germania sono squadre che possono metterci in difficoltà, ma il vecchio “penny” sulla qualificazione della nostra nazionale alle sfide ad eliminazione diretta ce lo scommettiamo volentieri.

Non solo basket nella Siena olimpionica: ha fatto notizia infatti la convocazione nella nazionale della staffetta 4×100 femminile della ventottenne atleta valdelsana, Irene Siragusa, da anni ai vertici della velocità italiana e che finalmente avrà la possibilità di correre per una medaglia. Irene è nata a Poggibonsi ma vive a Colle Val d’Elsa: è un’atleta dell’esercito italiano, cresciuta nella società Atletica 2005 di Colle Val d’Elsa e rappresenta un vero e proprio orgoglio per come, con grandi sacrifici ma anche con il sorriso sulle labbra, sia arrivata a competere con le migliori al Mondo.

Un grande in bocca al lupo anche al ciclista Alberto Bettiol, poggibonsese cresciuto a Castelfiorentino. cronometrista che si è fatto valere nei Campionati Mondiali di Categoria dove ha debuttato da professionista nel 2014.

Lasciando stare la velocità, piace ricordare che salirà in pedana a Tokyo Alice Volpi, schermitrice nata e cresciuta nel Cus Siena, già presente, se pur solo come sparring partner, alle Olimpiadi di Rio De Janeiro del 2016.

Infine, permetteteci una menzione speciale per un amico, non un atleta ma un grande professionista.

A Tokyo infatti, con la nazionale di Volley Maschile, c’è anche il fisioterapista Sebastiano Cencini, originario di Torrita di Siena, che ha lavorato per due anni – 2012-14 – nella Montepaschi Mens Sana Basket vincendo uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, ma che alla società di Viale Sclavo è sempre rimasto particolarmente legato figurando, anche nella stagione appena conclusa, come consulente fisioterapico della Mens Sana Basketball Academy.

Purtroppo il fuso orario di Tokyo ci costringerà a qualche levataccia, ma ne varrà la pena. D’altronde il fascino dei cinque cerchi resiste ai millenni immortale. Come tante altre cose che caratterizzano la nostra città. Nonostante la pandemia!

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