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mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Sabato Siena marcia contro armi e guerra

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Torneranno questo fine settimane a sfilare per Siena le bandiere della Pace. Con lo slogan “Tacciano le armi, negoziato subito!” i pacifisti di ogni estrazione e convinzione si ritroveranno alle 9:30 in Piazza Matteotti a Siena, partiranno alle 10:00 e concluderanno la loro sfilata alle 11:30 in Piazza del Mercato dove gli organizzatori parleranno ai presenti.

“Avevamo già fatto un corteo il 24 febbraio in Piazza Duomo – ci dice la Presidente Anpi Silvia Folchi (nella foto) -, ma era tempo di tornare a ripeterlo. Voler fermare questa guerra ha già esposto l’Anpi a un linciaggio ingiusto quasi a voler significare una stretta preferenza per Putin. Non è così: abbiamo sempre messo in chiaro la condanna della Russia e la solidarietà con il popolo ucraino, così come con i dissidenti russi che si oppongono alla politica imperialista del loro Paese”.

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A parere degli organizzatori che tutti aderiscono a Europe For Peace – www.sbilanciamoci.info/europe-for-peace/  -: “la popolazione italiana, nonostante sia sottoposta a una massiccia propaganda, continua ad essere contraria al coinvolgimento italiano nella guerra e a chiedere che si facciano passi concreti da parte del nostro Governo e dell’Unione Europea perché sia ripresa con urgenza la strada dei negoziati. Questo sentimento maggioritario nel Paese è offuscato dai media mainstream ed è non rappresentato nel Parlamento. Occorre dargli voce perché possa aiutare il Governo a cambiare politica ed imboccare una strada diversa da quella attuale”.

Significativo che l’Anpi sia individuata a livello internazionale come interprete e interlocutore di pace. Ce ne parla ancora la senese Silvia Folchi: “Noi chiediamo che tacciano le armi: non sono la soluzione. Chiediamo che il nostro Paese e gli organismi europei si battano convintamente per far cessare il conflitto e portare a un tavolo di trattativa i paesi che stanno combattendo, ovviamente con la condanna della Russia per aver invaso una nazione confinante. Si deve arrivare a una mediazione condivisibile. Questa guerra toglie a tutti ed è sempre più vicina a un epilogo nucleare”.

“La guerra non è mai la soluzione – dice ancora la Presidente Folchi – e che sia una delle principali cause delle crisi da cui il nostro sistema e la nostra società non riescono più a liberarsi è sempre più evidente. La guerra scatena l’effetto domino in una società globalizzata, interdipendente, invadendo ogni ambito: crollano i mercati e il commercio, aumentano i costi delle materie prime e delle merci, l’inflazione aumenta e i salari perdono potere d’acquisto, ritornano la fame, le carestie e le pandemie nel mondo. Dire basta alle guerre e alla corsa al riarmo è nell’interesse di tutti, ed è l’unica strada che ci può aiutare ad uscire dalla crisi”.

“Quali sono le aspettative? – chiediamo alla Presidente Anpi che conclude – Contiamo sul fatto che la cittadinanza si sentirà coinvolta per esprimere un basta a tutti i conflitti in corso. Volere la pace, sempre, non ha colore, né ideologia… è solo civiltà”.

Tra venerdì e domenica, i cortei della pace affolleranno i centri di oltre sessanta città italiane – www.retepacedisarmo.org -; l’epilogo è fissato per il 5 novembre quando a marciare per la pace saranno migliaia e migliaia da tutta Italia.

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