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mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Sena Civitas, sei conferenze per fare il programma 2023

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Fiorella Mariotti, presidente dell’Associazione “Sena Civitas”, dopo due anni di condivisione virtuale, si è rimessa intorno ad un tavolo con i suoi amici e soci nella ritrovata sede di via Cecco Angiolieri. Al suo fianco persone volenterose e coerenti, cui raramente sfuggono gli aspetti del vivere a Siena, pronte alla discussione e alla loro analisi.

Martedì scorso Sena Civitas ha avviato un ciclo di sei conferenze in presenza da concludersi entro dicembre, destando il nostro interesse; in tal senso, a distanza di un anno, una nuova chiacchierata con Fiorella ci sembra più che opportuna.

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Sicurezza urbana, famiglia, arte, cultura e sanità: cinque appuntamenti che si aggiungono a quello dell’11 ottobre – “Siena, Città Ecologica” – che ha evidenziato il pregevole duetto fra uno scienziato senese – Silvano Focardi – e il pungente Marco Andreassi.

Complimenti, quindi, a Fiorella presidente di Sena Civitas, per aver varato un bel programma di iniziative, testimonianza tangibile che contano i fatti e non il populismo, come veicolo concreto di propaganda in vista delle Amministrative 2023…

“Grazie Duccio per la domanda e per l’intervista. Per un’analisi corretta non è sufficiente mettere in evidenza i molti errori passati, ma guardare al futuro progettando una città che attraverso le sue potenzialità dia opportunità e sviluppo. Occorrono proposte concrete e realizzabili. È questo il lungo e impegnativo lavoro che stiamo facendo, i cui risultati verranno portati all’attenzione delle altre liste del Polo Civico e, ovviamente, del candidato sindaco Fabio Pacciani”.

Martedì 25 ottobre secondo appuntamento per discutere di disabilità sociali

La fedeltà a Fabio Pacciani la mostrate consentendo al vostro “nuovo sindaco preferito” di avere attiva partecipazione in ogni vostra iniziativa. Come ha accolto la vostra proposta che tende a moltiplicare i suoi interventi pubblici dopo una lunga fase di lavoro in discrezione?

“Ha accolto con grande entusiasmo l’idea di confronti programmatici pubblici promossi da Sena Civitas, incontri che verranno promossi anche da altre liste. Questo impegno, in parallelo ad una campagna di ascolto in atto che si svilupperà a breve nei quartieri, porterà certamente consapevolezza sulle priorità e sui progetti da attuare, da inserire in un programma realmente condiviso e costruito con i cittadini”.

A ciascun appuntamento il compito di moderatore non sarà affidato a un professionista, ma sarà prerogativa di un socio del circolo. Si va da Renzo Traballesi a Alessandro Cinughi de Pazzi, dall’ex Ambasciatore Marcello Griccioli all’avvocato Francesco Ravenni, per concludere con il “Prof” Giuseppe Botta che da due anni anima le chat settimanali del Circolo. Un approccio interessante. E’ un salto di qualità nell’organizzazione del Circolo o un modo per cominciare a dare visibilità coerente a soggetti che potrebbero esser presentati come candidati al consiglio comunale?

“Il nostro metodo di coinvolgimento e partecipazione offre a ciascun iscritto spazi di impegno mirato. Questa è la sola logica sottostante. Apertura, fiducia, amicizia fra i soci, creano legami forti che esulano da collanti preferiti da altri”.

Al primo appuntamento a Palazzo Patrizi Silvano Focardi e Marco Andreassi

Questo ciclo di conferenze riporterà a Siena soggetti che hanno scelto di vivere lontano come Marco Parlangeli, già Provveditore della Fondazione Mps, o Alberto Guasconi, capitano di corvetta, o anche non senesi, ma amici della città, come Claudio Ricci che sostiene in seno all’Unesco di rendere il Palio festa protetta o semplici ospiti di qualità come Giovanni Faccenda, critico d’arte di livello internazionale e Domenico Menorello, ex Deputato e attualmente coordinatore nazionale della Pubblica Agenda Sussidiaria e Condivisa “Sui tetti” che, riunendo oltre 70 Associazioni, elabora proposte politiche per un Paese solidale e rispettoso della dignità umana. Come li avete selezionati e cos’altro puoi dirci su questi ospiti?

“Sui temi che spaziano dalla cultura alla sanità, abbiamo individuato alti profili esterni e interni. Oltre a quelli esterni ricordati aggiungo gli interni come la dr.ssa Felicia Rotundo, il dr Paolo Delprato, il prof Cesare Mancini che saranno fra i molti relatori. Ogni scelta cade sulla competenza e sulla reale conoscenza della materia da trattare per ottenere suggerimenti programmatici utili”.

Ricostruiamo un po’. Sena Civitas nasce nel 2012, nel momento in cui l’elettorato conservatore e liberale non si sente adeguatamente rappresentato dai partiti di centrodestra. Durante il mandato del sindaco Bruno Valentini accrescete la vostra identità in nome del civismo con soci non iscritti ai partiti. Nel 2018 sostenete un civico come sindaco – Massimo Sportelli che ottiene il 16% – e raccogliete 1039 voti di lista (4.19% del voto valido) che vi fruttano l’elezione in Consiglio Comunale di Pietro Staderini. Oggi sostenete un altro civico – Fabio Pacciani – e non avete più fatto pace con Luigi De Mossi che inizialmente avevate sostenuto perché lo definite un massacratore del civismo… Tutto giusto? Qualcosa da precisare?

“A De Mossi abbiamo chiesto di cambiare metodi, mentalità e di rinnovare la classe dirigente. Siamo stati inascoltati tanto da rifiutare anche la costituzione di un ufficio politico di indirizzo e valutazione. Sapere le cose già decise dai giornali e appoggiarle perché vanno appoggiate, è un modo di ragionare lontano anni luce dal nostro”.

Interviste “fuorionda” di Fabio Pacciani per i media locali a Palazzo Patrizi

Siamo a meno di un anno dalle elezioni e per certo sappiamo solo che sono scesi in lizza per il ruolo di sindaco il vostro Fabio Pacciani, il signor Massimo Vita che comunque probabilmente dovrà sottoporsi a primarie di schieramento e Emanuele Montomoli che viene candidato da un partito nazionale. Sull’ipotesi di ricandidatura del sindaco uscente sembra essere in atto un braccio di ferro con i partiti di destra che vogliono nomi nuovi, ma nel frattempo perdono il primo round con un altro consigliere che li abbandona senza uscire di maggioranza. Non ritieni che nonostante i candidati siano pochi, ci sia già una gran bella confusione?

“Più che confusione direi scollamento dalla realtà. Si continua con i giochi di palazzo che non interessano più nessuno. Il vero dato su cui riflettere è il calo dei votanti, il numero di schede bianche e nulle in aumento. I partiti calcolano le percentuali sui voti validi, ma in realtà sono tutti sempre meno rappresentativi. Ci saranno, come in ogni altra elezione amministrativa, molti candidati a sindaco, ma la certezza, proprio per le regole che ci siamo dati, è che il civismo sia unicamente quello rappresentato dal Polo Civico Siena. Gli altri candidati in maniera chiara o, talvolta più subdola, rappresentano un civismo mascherato e opportunistico”.

Fiorella Mariotti, presidente del Circolo Sena Civitas

Fiorella è vero che vi danno in crescita fino al 6%? Il merito ci dicono che sarebbe della vostra abnegazione che vi ha portato in un anno a creare un giornalino dal nulla e piazzarlo nelle buche delle lettere virtuali di almeno settemila senesi che, anche se non c’è prova chiara di gradimento, non disdegnano di continuare a riceverlo…

“Facciamo tante attività. Nel 2021 la nostra pagina fb è stata visitata 330.000 volte da cittadini di Siena. È solo frutto di un impegno costante. Noi speriamo che la nostra serietà e correttezza venga ripagata con il consenso. Il 6%! Perché non 7 o l’8%? Saranno i cittadini a decidere la nostra rappresentanza e il nostro peso. Ai cittadini apriamo le porte, invitandoli a partecipare anche alle nostre riunioni settimanali. La partecipazione è in continuo aumento”.

La copertina dell’ultima edizione di Sena Civitas: il numero 23

Sena Civitas sta in uno schieramento pro Pacciani che annovera 6 liste di “stati d’animo” diversi; tutti insieme, dal civismo liberale a quello progressista. La curiosità di tutti, con alcune scelte che devono per forza essere unanimi, è capire come fate ad andare tutti d’accordo… Per favore rispondici con sincerità e non rifugiarti nel no comment…

“Questo aspetto è stato analizzato a lungo ed in maniera approfondita. Abbiamo sottoscritto un decalogo che delinea come la libertà identitaria possa essere solamente su aspetti non di interesse locale. Sul programma e su tutti i temi con riferimento Siena la coesione del Polo Civico è garantita. Inoltre il nostro candidato a Sindaco, fra le tante doti che possiede, ha un’ottima capacità di mediazione e di unione”.

Dacci una risposta da donna visto che si va verso una tornata amministrativa con tutti candidati sindaci uomini… In Italia quasi sempre il partner di un candidato vive nell’ombra per quanto goda sicuramente di info privilegiate. Ti parrebbe giusto che partecipasse alla sfida elettorale o riterresti più opportuno un suo riserbo tale da mantenere privata la vita di un candidato sindaco?

“Credo che questo aspetto sia molto personale. Queste dinamiche, partecipazione o riserbo, sono per me tutte e due accettabili. Spesso sono i mezzi di comunicazione, come nel tuo caso SienaPost, che devono fare da apripista, comprendendo senza forzature se è il caso o meno di coinvolgere il partner del candidato…”

Claudio Marignani

Fra i prossimi candidati al Consiglio ci metterete anche Claudio Marignani, il “camminatore” della politica senese, che certo ha molto peso nella visibilità e nell’affidabilità della vostra formazione… 

“Claudio è realmente disinteressato ad ogni tipo di ruolo. Vede la politica come puro servizio volontaristico. Le esperienze fatte nel passato gli servono molto come base conoscitiva e relazionale, ma ai soli fini della costruzione di una Siena migliore. E’ molto conosciuto e stimato, ma cerca però di evitare ogni impegno diretto. Io sarei per vederlo in lista insieme agli altri tre amici che hanno avuto esperienze politiche e sono parimenti rappresentativi. Li metto in ordine alfabetico…. Marco Andreassi, Pietro Staderini e Renzo Traballesi. Vedremo. Ne discuteremo al nostro interno. E comunque… Duccio, ti ringrazio perché oltre ad essere un (…) professionista sai chiedere le cose in punta dei piedi”.

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