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sabato, Giugno 15, 2024

Sofferenza e tanta difesa

Sono antidoto e prescrizione per curare presto la Mens Sana

Tanto tuonò che piovve. Un antico detto, attribuito a Socrate, quanto mai attuale per descrivere la sconfitta, la terza stagionale, della Mens Sana Basketball sul campo della Sancat Firenze, squadra irriconoscibile – in senso positivo – rispetto a quella vista al PalaCorsoni un girone fa ed allora surclassata sotto i colpi dei vari Puccioni e Tognazzi. 

Eh sì, perchè le avvisaglie di un possibile temporale in arrivo già si erano avute nelle precedenti quattro uscite della squadra di coach Paolo Betti, che a Firenze sul campo del Pino era riuscita con un secondo tempo clamoroso in attacco a mascherare le magagne difensive che avevano portato i fiorentini a segnare 55 punti nei primi 20 minuti e 98 alla fine. 

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Anche in casa con Monsummano la difesa dei senesi era stata tutt’altro che imperforabile, concedendo agli avversati i “soliti” oltre quaranta punti nei primi due quarti, mitigati nell’importanza della gara stessa, da un primo tempo da 60 punti segnati sul tabellone del PalaEstra. 

Una settimana fa invece sul parquet del PalaMacchia di fronte al Don Bosco Livorno, diciamoci la verità, la vittoria è arrivata più grazie a qualche episodio favorevole e tanto cuore che non per reali meriti tecnici. Anche se almeno l’aspetto difensivo a Livorno era andato in crescendo, in un secondo tempo sempre di sofferenza ma con “soli” 26 punti concessi ai labronici, prima della scintilla che, proprio in extremis, aveva fatto cambiare l’inerzia di una partita trascorsa sempre a rincorrere. 

Sabato sera nel “tendone” del PalaSancat invece, quella scintilla non è mai scattata in difesa, mentre l’attacco, non eccelso ma comunque capace di segnare 73 punti in trasferta, non è stato in grado di mascherare ancora una volta le difficoltà dei biancoverdi ad avere un approccio giusto e continuo in fase difensiva. 

Perchè 73 punti in trasferta spesso posso anche essere sufficienti per vincere una partita (vedi a Livorno dove ne sono bastati 71). Il problema nasce se ogni volta se ne subiscono più di 80. A quel punto è tutto molto più difficile. 

Ciò detto, con un po’ di amarezza per come è finita, è giusto analizzare le cose per come stanno. La sconfitta della Mens Sana in questo caso, a differenza delle altre due – a San Giovanni Valdarno e Pisa -, è arrivata contro un’avversaria forte, alla quale vanno riconosciuti grandi meriti. Per come è stata in campo, per l’aggressività prodotta anche sul +15 a pochi secondi dalla fine e per esser riuscita, negli unici momenti del secondo tempo in cui la Mens Sana ha provato a ricucire, a ricacciare indietro i biancoverdi con giocate di assoluta qualità. 

Il primato in classifica, ancorché in coabitazione adesso proprio con Sancat – con cui si è salvato almeno la differenza canestri – e con Pino Firenze, rappresenta comunque un marchio di assoluta qualità per la prima parte di stagione della Mens Sana. Che però non deve commettere l’errore di specchiarsi troppo e né di fidarsi eccessivamente del proprio talento offensivo. Perché è dalla difesa che deve nascere tutto, dalla voglia di buttarsi su ogni pallone e di aiutarsi in tutte le fasi di gioco. Perché può capitare di tirare male i tiri liberi (cosa già successa altre volte e quindi da migliorare) così come ci sta una serata deficitaria al tiro da oltre l’arco. Ma quello che non deve mai mancare è la solidità difensiva, forse l’unico vero “nuvolone” già intravisto all’orizzonte di una stagione che per il resto aveva fatto registrare molto più sole che nubi. 

Domenica al PalaEstra arriva la Synergy Valdarno. Fanalino di coda del girone B. Ma guai a sottovalutare l’impegno. O pensare che “comunque in qualche modo si porta a casa”. Perchè per cadere dalle stelle alle stalle, talvolta basta inciampare in un piccolo scalino.

Per la cronaca ieri queste sono state le cifre (al link la nuova classifica):

Sancat Firenze – Mens Sana Basketball 88-73

Sancat: Euzzor 9, Ricci 10, Pineschi, Baldasseroni 17, Pinarelli 15, Berti 15, Menchini, Magni 5, Dell’Innocenti 2, Matichecchia, Pracchia 15, Caselli.

Mens Sana: Brambilla, Pannini 15, Iozzi 2, Giorgi, Marrucci 5, Puccioni 8, Sabia 3, Cucini 2, Prosek 28, Tognazzi 10. All.Betti

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