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sabato, Ottobre 1, 2022
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Professionalità di altissimo livello per il nuovo comitato scientifico di Charlie

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La Fondazione Charlie Onlus ha rinnovato pochi giorni fa il proprio comitato scientifico, con l’ingresso di nomi prestigiosi e di altissimo livello professionale.

La Fondazione ha avuto una crescita esponenziale tanto che la sua attività ultratrentennale nell’assistenza e nell’ascolto del disagio adolescenziale e sociale è diventata un punto di riferimento non solo per il territorio pisano e toscano, ma per tutta l’Italia.

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A testimonianza di questa crescita, la scelta del Consiglio di amministrazione, riunitosi lo scorso 3 marzo per le nuove nomine del comitato scientifico, è ricaduta su altissime professionalità di fama internazionale a testimoniare l’importanza che Charlie sta assumendo su tutto il territorio nazionale.

Entrano a far parte del Comitato scientifico il segretario generale del CENSIS Giorgio De Rita; Luigi Zoja, psicoanalista e sociologo di fama mondiale i cui saggi sono stati tradotti in tutto il mondo; Stefano Casini Benvenuti, economista e dal 2011 direttore dell’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana; Alessandro Amadori, psicologo, direttore del dipartimento ricerche psicologiche dell’Istituto Piepoli ed ex consigliere per l’analisi politica e sociale della vicepresidenza del Consiglio dei Ministri; Manuela Roncella, direttrice del Centro clinico di senologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e componente del Consiglio superiore di sanità.

“La Fondazione e il suo Telefono Amico – ha commentato il presidente della Fondazione, Angelo Migliarini – in questi 30 anni, hanno acquisito davvero un grande rilievo nello studio dei problemi, delle disuguaglianze e delle inquietudini che attraversano la nostra società, tra gli adolescenti e non solo, nell’ascolto delle persone più fragili e nella promozione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione, messe in campo con scuole e istituzioni. Vista l’estrema delicatezza della fase attuale, tra le conseguenze della pandemia e con l’estrema incertezza economica e geopolitica, ci sarà ancora più bisogno di questo tipo di attività e di iniziative. Sono certo che il nuovo Comitato scientifico saprà fornire competenze, idee e strategie per essere sempre più all’altezza delle sfide del nostro tempo”.

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