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domenica, Ottobre 2, 2022
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Sorpresa, Letta veste i panni del civico

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Ora che è uscito il logo elettorale è tutto più chiaro. Enrico Letta prova a vincere senza i vessilli del partito di cui è segretario e senza i vessilli della coalizione di forze che dice di avere a sostegno.

Prova a vincere con il suo solo nome e cognome su un grande sfondo rosso. Qualcuno su LinkedIn dove lo stesso Letta ha pubblicato il marchio, ha commentato che poteva essere fatto di più… senza specificare cosa.

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Ciaccineria

La scelta però ci dice delle libertà, per così dire, che il segretario del Pd si è preso e dunque a dare una qualche ragione nel suo dire “o vinco o vado via”.

Anche se questo voler dichiarare a priori cosa si farà in caso di sconfitta non è piaciuto più di tanto. Ha lasciato un sapore di ultimatum, di ultima spiaggia, quasi di ricatto.

Qualcuno si è spinto verso un liberatorio “chi se ne frega!” La politica è l’arte del mai dire mai, deve sempre lasciare il discorso aperto, lasciarsi un’altra possibilità.

Certo si dirà ma qui non si parla di politica, Ma di scelta individuale. È vero, ma tuttavia il sapore amaro resta, di una via spiccia e ultimativa. Alla fine anche poco rispettosa verso chi ti ha sostenuto, ti ha votato, ha creduto in te. Perché comunque qualcuno dovrà ripartire sulle tue macerie. Se macerie ci fossero, dovrà fare punto a capo.

O la va o la spacca, sa appunto di spacconata. Infatti, alla fine, non credendo che succeda davvero, in molti potrebbero prendere – preventivamente – le distanze. Semplicemente.

Tuttavia la campagna elettorale parte ora. Ed è lo stesso Letta, sempre su LinkedIn, che prevede un corpo a corpo tra lui e Salvini come lo è stato per Stefano Bonaccini in Emilia Romagna alle ultime regionali.

Come a dire sono Enrico Letta, sono qui non tanto a rappresentare i partiti di Centrosinistra ma a rappresentare i cittadini senesi e aretini che mi daranno il voto e a portare il territorio in Parlamento.

Qualcuno che legge così la cosa. Si è già trovato sui social. Vediamo se un Enrico Letta “civico” risulterà convincente e fin dove si spingerà.

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