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mercoledì, Aprile 17, 2024

Lasciate le farfalle, ecco i sillabari d’autunno

Autunno come terza stagione e non già come minaccia da lanciare in tv in un giorno di primavera. Lanciare la tv, semmai! e riprendere quella bella vostra raccolta, sottraendola al turbo soffiante e biturbo aspirante, in quel bel quaderno dalla copertina cartonata, di foglie, il lanceolato sublime, senza dover citare Prevert o copiare Baglioni.

Lasciate la collezione di farfalle e il foliage ai poveri di spirito: Fiabane e Mittelmann Vi augurano salde nervature e dono della fotosintesi.

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È sempre stato così: d’annata ripetitività.

Normare: no, non è normale.

Prova di carattere: Bodoni corpo 14 senza discutere.

Incontri decisivi: imprescindibili per chi ama dipingere la propria esistenza come un playout mascherato da playoff: utili per atteggiarsi a finti modesti, millantare conoscenze e per ricordare personalità anche giustamente dimenticate.

Obbligo: preferibile quello del controfagotto.

Recinzione: il buio oltre la rete.

In trincea: esperienza oggi deprivata di ogni componente eroica conservando soltanto quella claustrofobica, è facilmente vivibile e ripetibile qualora ci si trovi all’interno dell’abitacolo di molte autovetture contemporanee.

Automobili: il complesso della cilindrata che per numerosi decenni tanto angustiò gl’italiani è definitivamente tramontato. Se ne dichiara pertanto la cessazione.

Best practice: si può fare di meglio, molto di meglio, siatene consapevoli.

Io che non posso più recensire le inottemperanze ai protocolli covidici: rimanendo inattivi su TripAdvisor.

Io da tempo sono su telegram: le faremo sapere.

Benpensante: non pecca, ma notoriamente non azzecca.

È il primo passo: sempre verso il meglio, ragionevolmente verso il solito.

Non discuto: appunto, non discuta.

Napoli: andate sul sicuro: quella cantata metterà tutti d’accordo. Non vi potrete lamentare.

“ Parigi cara è cara”, uno scatto di Adriano Barioli

Generare consensi: i figli di nessuno.

Meritevole: sì, ricordo Suo padre.

In parole povere: fermatevi immediatamente per favore. Siamo terrorizzati.

Italiano medio: svariati decenni sono stati bruciati vanamente: si trattava dell’italiano mignolo.

Bio: nominatelo invano, rassicurerete molto con un apprezzabile incremento del fatturato.

Eco: nominatelo invano, rassicurerete molto con un apprezzabile aumento del fatturato.

Queer: querulo, molto querulo.

Tik tok: sottende il probabile ed inconsapevole desiderio di potere udire dietro una grata una voce che utilizzando l’appellativo figliolo richiede quante volte e se da soli od in compagnia, ma con la certezza di farla franca non venendo imposta alcuna azione neutralizzante.

Ripudio del mixologist: gettare la tonica alle ortiche.

Liberismo: aprite i cancelli. 

360°: Allorchè s’ode un politico, un artista, un economista, alludere a una manovra, a un’opera, a una misura “a trecentosessanta gradi”, considerare che sono una serie di volte novanta, non necessariamente consecutive, per voi, e per un massimo di quattro.

Beneficenza: sempre garantita molto copiosa qualora si dovesse concretizzare l’eventualità di una vincita in denaro di straordinaria entità. Quanto conforta coricarsi a sera sapendo dell’esistenza di un così grande serbatoio di solidarietà e di bontà.

Dupe: a noi, du’ pezzi al prezzo di un mezzo, anzi a molto di meno ancora: onore al dupe.

Aumenti: tutto inesorabilmente aumenta, fate anche voi la vostra parte aumentando l’attenzione.

Trimestre antiinflazionistico: insufficienze in italiano e matematica, voti bassi in condotta.

Sold out: quand’ ero sold out allora sì che era bella la vita.

Filogovernativo: viene fatto perdere il filo non ostante la ripetitività spesso ossessiva.

Maoista: qualora vivente è ignota l’attività attuale in quanto nelle biografie e nei curricula non risulta indicato l’essere stato maoista od avere svolta la professione di maoista.

Fake: percepito molto meno grave di falso in quanto avvolto nella fodera giustificante globale.

No-vax: l’unica versione ancora presente in listino è quella potenziata con razzista ed omofobo. Moltissimi i km zero.

Multitasking: dove sarà finita la chiave di casa?

Virtù: nessuno la ricerca più. Essa fu. Orsù.

Ma non si può: tranquilli, si può, anche se da qualche parte potrebbe essere scritto che non è consentito.

Classifiche dei Paperoni: soprassedendo sull’inutilità e sulla noiosa ripetitività è impossibile glissare sullo stucchevole fastidio di dovere simulare sorpresa e stupefazione sulla sempiterna seconda posizione di Rockerduck.

Magnate: senza ritegno, come sempre.

Sei ancora quello della pietra e della fionda: certamente, ma con una manualità irrimediabilmente compromessa dall’abuso indiscriminato delle tastiere digitali.

L’autunno del nostro cuore: tra resilienti, inappetenti, delusi dal covid, tossicorelazionali e in generale gli altri come forma di bricolage.

Settembre: andiamo è tempo di piumini. Neri.

© 2023 Fɪᴀʙᴀɴᴇ&Mɪᴛᴛᴇʟᴍᴀɴɴ
tutti i rovesci a rete

Mario Mittelmann: Klagenfurt,vivente. Dal tempo della scuola primaria profondo estimatore di Attilio Regolo.

Antonio Fiabane: Vezzano Bellunese, vivente. Partecipa come comparsa generica alla scena madre dell’ultimo 007, poi tagliata in sede di montaggio.

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