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lunedì, Marzo 4, 2024

Brindiamo con fragole, panna e Prosek

Sensazioni e certezze sulla Note di Siena Mens Sana dopo una vittoria soffertissima sul campo di Livorno

Le vittorie portano tutte in dote due punti in classifica, ma non sono affatto tutte uguali.

Il peso specifico si quantifica in grammi sportivi, emozionali, strategici ed ogni bilancia utilizza unità di misura diverse. La sensazione è che la vittoria della Note di Siena Mens Sana Basketball di ieri sera al PalaCosmelli contro la Fides abbia un “peso specifico” ben superiore ai due, preziosissimi, punti in classifica.

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Perché se è vero che la squadra livornese non è mai stata in grado in questa stagione di rispettare i pronostici della vigilia che la mettevano al pari di Prato, subito sotto al Costone Siena nella griglia di partenza della serie C, è altrettanto vero che si tratta di una squadra forte forte. Con 7 giocatori di grande esperienza e carichi di quel “vissuto” tanto caro agli allenatori di tutte le latitudini.

Ed è proprio per questo che la vittoria di ieri sera di Pannini e compagni assume un valore importante anche oltre ai numeri, che peraltro consacrano la Note di Siena capolista solitaria del girone B a quota 20 punti (10 vittorie e 3 sconfitte – Synergy, Cus Pisa e Sancat fuori), al termine dell’anno solare 2023.

Perché è arrivata al termine di 40 minuti condotti dal primo al quarantesimo, con scarti da 1 a 18 punti, sapendo vestire abiti diversi in base ai vari momenti della partita. E se nel primo tempo l’abito indossato da Tognazzi e compagni è stato quello da cerimonia, nel secondo tempo c’è stato invece bisogno di indossare stivali e guanti da lavoro, per venire a capo di una partita che si stava trasformando più in una corsa ad eliminazione (tre giocatori sono usciti infortunati – Puccioni, Filippo e Marco Creati), che non ad una partita di basket spumeggiante.

E se i 52 punti segnati all’intervallo sono degni di nota, lo sono altrettanto i 74 concessi alla fine ad una squadra che di certo non difetta nel talento offensivo. Per di più con i lunghi carichi di falli e Paolo Betti costretto più volte ad inscenare difese adattate per provare a competere con le qualità della coppia Vignali-Benini, che se non sono la miglior coppia di lunghi del campionato, davvero poco ci manca. 

Ed allora, crediamo che sia il momento giusto per fare i complimenti (ovviamente parziali) alla squadra biancoverde che, partita con obiettivi ben più modesti, si ritrova capolista solitaria dopo 13 partite. La strada per arrivare tra le prime quattro è ancora lunga e tortuosa, ma tornando al discorso iniziale sul peso specifico, è innegabile che la “W” di ieri sera potrebbe pesare molto.

Menzioni individuali in una partita del genere non ci sentiamo di farle. Perché sono stati tutti bravi, ognuno per le proprie caratteristiche, segnando con l’inchiostro indelebile vari momenti della partita.

Ora è Natale, per concludere la giornata manca solo che i “calzolai” provino gli spifferi del tendone Sancat: siamo alla meritata pausa prima di ospitare a Siena il 10/1 il Pontedera, altra squadra molto insidiosa. Un po’ di ansia per gli accertamenti radiografici cui si sta sottoponendo Puccioni, un po’ di severità da collegio quando verrà ricordato al roster di non perdere lo stato di forma raggiunto.

Ci congediamo con una sola nota di merito: per lo staff mensanino. Mai sopra le righe. Sempre sul pezzo, capace di adattare in maniera camaleontica la squadra alle varie situazioni. Paolo Betti non è uomo di molte parole, ma di solidi concetti. Andrea Innocenti e Filippo Toscano due validi collaboratori con ruoli e competenze diverse. Bravi anche i ragazzi (e meno ragazzi) dello staff medico, che ogni settimana si trovano a dover fronteggiare guai fisici più o meno gestibili.

Buon Natale a tutti i tifosi biancoverdi… ed un brindisi a base di “Fragole, panna e Prosek…”

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