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lunedì, Maggio 27, 2024

Là sulla Montagna i sindaci rifiutano il terzo mandato

Ecco come Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio stanno preparandosi al voto dell’8-9 giugno

Il nostro cammino oggi ci porta “là sulla Montagna”. La provincia senese lassù ha Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, comuni importanti, ricchi di iniziative, ma mai propensi a fare davvero comunella con quelli grossetani che sono le realtà civiche a loro più vicine. Sono invece le realtà a maggior densità abitativa dell’Unione dei Comuni di Montagna-Valdorcia con San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia e Radicofani.

Prima di cominciare, per chi volesse saperne di più, ricordiamo quali sono i precedenti servizi di questo viaggio nella politica della provincia senese: 1.Siena e chi non vota, 2.Poggibonsi, 3.Colle di Val d’Elsa, 4.Valdelsa minore, 5.Chianti, 6.Asciano-Monteroni, 7.Il resto di Crete-Valdarbia, 8.ValdiMerse, 9.Valdorcia.

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Abbadia San Salvatore

Avrebbe potuto ma non l’ha fatto. Anzi Fabrizio Tondi, sindaco di Abbadia – eletto nel 2014 con il 57,01% e nel 2019 con il 37,54% – lo ha escluso formalmente a inizio anno quando a qualcuno è venuto in mente di chiederglielo: “Ho fatto un atto di servizio sempre a disposizione del servizio pubblico e dopo questi dieci anni, ora ho voglia di dedicarmi alla pensione, alla famiglia, ai nipoti e ai miei passatempi. Quindi niente terza candidatura per quanto mi riguarda”.

Presentazione di “Niccolò Volpini sindaco” al Club 71

A questo punto – è stato annunciato un mese fa – il Pd ha candidato l’assessore a Sport, Ambiente e Lavori Pubblici Niccolò Volpini. Il sostegno è garantito da Pd, Rifondazione e ambienti civici. Volpini ha subito passato all’incasso il fatto che Abbadia si stia muovendo bene coi fondi PNRR e comunque che abbia investito nei cinque anni per 40 milioni.

Il problema al momento è che se da una parte si discute con Italia Viva per allargare, non c’è la quadra con il gruppo di sinistra legato ai molti fuoriusciti del Pd e a Paolo Rappuoli in particolare. Questo gruppo candiderà Silvio Carli, ex Pd pure lui.

Silvio Carli

Parimente collocabile nell’area di centrosinistra è la lista civica che ha già scelto di schierare l’imprenditore Giacomo Bisconti, due anni fa sceso in lizza per i vertici nazionali della Federazione Sport Invernali. Potenzialmente questa lista può raccogliere voti anche nel centrodestra per simpatie a Bisconti e per la presenza di qualche nome in passato taggato come di area liberal-

Nella destra tradizionale si ritengono tutte e tre queste soluzioni come lontane dall’ideologia prediletta e per questo potrebbe esser trovata l’unità per un’altra lista alternativa rapportabile direttamente al centrodestra governativo. Recupereranno anche la diaspora leghista dello scorso anno che portò al divorzio da tutti i capizona?

Giacomo Bisconti, intervistato a Livigno da TeleMonteNeve News

Un bel rebelot, direbbero a Milano, già in partenza con molte somiglianze  a quello che successe nel 2019 per l’ultima elezione del sindaco Tondi. I tre candidati – oltre a Tondi, Rosario Castro e Francesca Bruna Baiocchi – raggiunsero e superarono il 30% dei consensi; la vittoria fu decisa per circa duecento voti.

La scorsa settimana la neve è finalmente arrivata, ma non è che abbia messo molto in accordo la comunità che già in passato ha polemizzato per il mancato uso dei cannoni innevatori: il turismo della neve ha avuto un po’ di disagi perché costretto a usare – a parte Macinaie dove c’era la scuola – gli impianti dell’altro versante. E si profila una crisi dell’indotto delle pelletterie, tradizionalmente importante per l’Amiata senese. Pur se fa un po’ effetto distruggere le infrastrutture pubbliche, infine, Abbadia butterà giù la scuola di via della Pace, da tempo inagibile, per utilizzare lo spazio per un parcheggio a raso che risolva i problemi della cittadina.

Piancastagnaio

I fatti del municipio per qualche giorno ancora non recupereranno l’interesse. Catalizzatrici invece sono le contrade del paese – Coro, Borgo, Voltaia e Castello – che il 4 maggio si disputeranno il palio straordinario in onore di San Francesco.

La confusione politica di cinque anni fa ad Abbadia, a Piancastagnaio si è vissuta cinque anni prima (2014), quando il centrodestra si prese il Comune con Luigi Vagaggini che primeggiò di 157 voti (33,30%). Da allora “L’Ora di Piano” ha sempre sorriso al centrodestra. Dilagante fu la vittoria di Vagaggini nel 2019 (63,72%) e ora che lui se ne vuole andare, la sua lista civica è pronta – confermata la certezza di appoggio del centrodestra – a candidare il vicesindaco Franco Capocchi che è anche l’ex commissario del Parco Museo delle Miniere dell’Amiata.

La squadra di “E’ l’ora di Piano”. In prima fila Franco Capocchi

Non si può tutti chiamarsi Stosa; anzi forse è meglio dire chiamarsi Sani e possedere Stosa. Il centrodestra di governo ha reso Piancastagnaio più conscia delle proprie facoltà e meno succube dell’intervento esterno. Ma non gli permette di sfuggire alla congiuntura. La flessione dei fatturati dei pellettieri preoccupa, lo sviluppo completo della ValdiPaglia è ancora una promessa. E ora che la gente si è abituata ad esprimersi, mostra insofferenza per la crescita della microdelinquenza e per l’abbondanza di cantieri urbani. Il sindaco uscente si mostra attento nell’ascolto, tanto che i cantieri fastidiosi l’ha già fermati una volta, mentre per i furti si è appellato alle autorità preposte all’ordine pubblico chiedendo di accertare le responsabilità, anche utilizzando le molte telecamere che l’amministrazione ha installato negli ultimi anni.

Rimane un aspetto possibile che Capocchi offra a un personaggio di spicco la delega assessoriale alla Cultura. Si parla di Pierluigi Piccini, sindaco a Siena tra il 1990 e il 2001 ed originario del paese amiatino. Ne ha parlato il CorrSiena in un articolo a proposito del fatto che il personaggio senese aveva idee per l’Amiata e disponibilità a tradurle in fatti, dopo che è tramontata l’ipotesi di vederlo alla Presidenza del complesso Santa Maria della Scala.

Marco Bagno alla presentazione della sua candidatura per “Oltre il Ponte”

Il centrosinistra punta alla riconquista di Piancastagnaio con la candidatura di Marco Bagno. La sua lista – Piancastagnaio oltre il Ponte – però sarà civica e il Pd e le altre formazioni di sinistra potranno solo dare appoggio esterno a Bagno, uomo che è molto conosciuto nel mondo dell’associazionismo. Lui dice che ha sentito il giusto calore e la giusta spinta intorno a lui per tentarci. Punta a una futura visione unitaria delle varie realtà istituzionale dell’Amiata, estendo la sua visione anche agli enti locali grossetani.

(le foto dei candidati sono in prevalenza prese dai loro profili pubblici sui social)

(10 – continua)

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