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lunedì, Marzo 4, 2024

Michelotti strizza l’occhio a Confapi

Assemblea dell’Associazione a Leonina. Compatta la Mens Sana Note di Siena a consegnare la “maglia simbolo” agli imprenditori

Strana gente gli imprenditori. Appartengono a un mondo fatto dalle loro scelte; sia che lo diventino per gestire un patrimonio di famiglia oppure che abbiano risalito la china dal basso sono accomunati dal loro modo di pensare improntato all’utilitarismo.

E quando si parla sono realmente interessati al funzionamento di un’infrastruttura, o alla gestione di un servizio, o a una qualunque opportunità. Sono dei falsi disattenti: è innata in loro la polarizzazione per ciò di cui può beneficiare il loro mestiere.

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Mostra di saperlo Francesco Michelotti, onorevole a Roma e coordinatore a Siena del crescente potere di FdI; per un attimo equipara la sfida degli imprenditori a quella politica dei fratelli d’Italia per dare al Paese piena governabilità. Quello che il giovane politico poggibonsese sa bene è che la platea di Confapi può avergli in passato dato o meno il voto, ma se d’ora in avanti lui e il suo partito garantiranno stabilità e favoriranno lo sviluppo, avranno assicurato il sostegno. E la cosa non è secondaria: c’è un patto da fare alla vigilia delle amministrative 2024: a Colle Fdi è avanti, a Poggibonsi è dietro al Pd di 2 punti.

Da sinistra Aviano Vaselli, Franco Vaselli e l’on. Francesco Michelotti

Solo per un attimo l’on. Michelotti può soffermarsi sui suoi primi successi in campo di riforma delle leggi penali. Quel che cita sembra farlo solo a scusante, aggiungendo che alla correzione delle norme civili FdI arriverà presto. Si sa tutti bene che l’imprenditoria guarda alle seconde più che alle prime: la farraginosità dei tribunali attarda chi vuole iniziare e consegna alla rottamazione aziende che hanno ancora in seno risorse importanti che divengono inutilizzabili.

Siamo al Castello di Leonina, poco fuori di Siena, all’inizio della Lauretana. Qui la Confapi di Siena, Grosseto e Valdelsa fiorentina si è data appuntamento per espletare una serie di funzioni: quelle interne e statutarie, nel primo pomeriggio, privatamente, quindi una scelta divulgativa su “Sfide globali e risposte locali” per finire con il momento conviviale.

Non fa così notizia, ma una sottolineatura per le cucine di Leonina si impone. Unico rimpianto le porzioni da gourmet. Tortino ai sapori di bosco in varie consistenze, risotto zafferano e pistacchi, un filettino di rara morbidità e un trancio di buche de Noel. Ci intrattiene a tratti un signore, austriaco (?), produttore del vino che stiamo bevendo, al quale assicuriamo in inglese la valenza del suo prodotto.

Il direttore de L’Espresso Alessandro Mauro Rossi e il vicepresidente Confapi Franco Vaselli

Il dibattito sui paradigmi della competitività, in origine, doveva esser coordinato da Alessandro Mauro Rossi, illustre giornalista e senese. Ritarda con comprensibile motivazione: nel corso della sua giornata iniziata a Milano è stato confermato alla guida del più noto giornale d’inchiesta italiano – L’Espresso -: è Franco Vaselli, vicepresidente, che ne ha assunto le veci, a promuovere per lui un applauso partecipato.

Rimane coi piedi a terra il presidente Lorenzo Giotti che non cede al diffuso ottimismo e ricorda la congiuntura sfavorevole appena vissuta. Si sofferma su incoerenze che vivremo in futuro come lo smaltimento delle batterie che diverrà necessità di tutti i giorni.

Da sinistra Emiliano Mangone e Lorenzo Giotti, presidente Confapi Siena, Grosseto e Valdelsa Fiorentina

Nel Salone reale di Leonina, un centinaio i presenti, non si sente bene se non si è a ridosso. Degli altri interventi memorizziamo solo dei brani: intervengono anche i presidenti di Provincia David Bussagli per parlare di “Supporto degli enti locali all’economia” e di ChiantiBanca Cristiano Iacopozzi sul tema “congiuntura e mercati prospettici” dopo che la banca si è scoperta sinergica alle aziende della Confapi, tanto da avere Emiliano Mangone che siede nel “board” di entrambe le entità.

Citiamo solo, senza voler far torto ad alcuno, Valter Fraccaro che parla per SaiHub, cioè parla di qualcosa che si avvicina alla Tls – già la Tls, ma che sta succedendo? – e si occupa di un’intelligenza artificiale (altro intervento in tema quello di Pasquale Fedele) che sforna brevetti e start-up a ripetizione.

Il direttore di Confapi Aviano Savelli

Cogliamo qua e là qualche appunto sui tassi BCE che assieme all’inflazione si presentano come tassa aggiuntiva alle imprese; sentiamo il disappunto di chi trasforma per un latente rincaro delle materie prime che oggi fa tentennare la scelta di qualità dell’impresa. Cogliamo anche espressioni di favore per la contiguità della Confapi alle aziende che è percorso che il direttore Aviano Savelli di certo deve di continuo aggiornare. Se ieri la grande esigenza era l’accesso al credito, oggi vengono richiesti anche vettori di promozione e sviluppo.

La maglia offerta alla Confapi dalla Note di Siena Mens Sana: da sx Alessandro Brambilla, il vicepresidente Confapi Franco Vaselli, il presidente della Mens Sana Basketball Francesco Frati e Gianluca Prosek

Due di essi, svettano nel salone reale. Sono Gianluca Prosek e Alessandro Brambilla, giocatori della Mens Sana Basketball – di recente intitolata Note di Siena – venuti con il Presidente Frati, il direttore generale Caliani, il consigliere Guidarini e il Tm Galasso a fare il proprio “inchino” alla Confapi, il cui logo appare sulla nuova maglia che viene regalata all’Associazione, dopo che l’ex rettore si è profuso in ringraziamenti.

Come sempre lo sport è azzardo per chi decide di investirci. La Mens Sana tuttavia con l’arrivo dei nuovi sponsor ha riaperto la propria hospitality; in passato proprio in quel sito si è trattato di massimi sistemi e sono stati decisi grandi affari: oggi è un’occasione in più di incontro e di accordi od opportunità. Per esempio, questo servizio, bello o brutto che sia, è nato lì.

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